Writers sulla sedia a ruote: la storia di Andrea

MILANO. Era una sera di cinque anni fa quando Andrea Casillo è andato a letto senza sapere che quella era l’ultima volta che avrebbe calpestato il pavimento di casa. Il mattino seguente infatti le sue gambe non lo hanno più retto e ha scoperto di avere un’infiammazione del midollo spinale. “Dopo quattro mesi di riabilitazione il mio primo pensiero è stato: devo andare a dipingere – racconta Andrea -. Ho avuto paura di non riuscire a fare quello a cui tenevo di più. Invece ce l’ho fatta e da allora l’arte su muri e tele è diventata la mia ragione di vita e il mio lavoro, prima facevo il pizzaiolo”.

Oggi, alla fiera Reatech di Milano, dedicata alla disabilità, alcuni writers professionisti hanno provato a immedesimarsi nella condizione di chi deve dipingere con le bombolette da una sedia a rotelle. “È un’esperienza da provare – racconta Fabio, in arte Acme107, che dipinge da 23 anni -, se sei in piedi hai delle dimensioni diverse. L’altra difficoltà è sicuramente quella motoria perché fare un disegno richiede molti spostamenti, anche allontanarsi spesso per vedere come sono le proporzioni. Secondo me ci vuole il doppio del tempo in questa condizione”. “Mi sono sempre chiesto com’era disegnare da una sedia a rotelle: all’inizio ti senti più rilassato – spiega invece Matteo, writer da otto anni -, poi ti rendi conto di tutte le difficoltà. Ci si deve abituare per muoversi nel modo giusto”. Dagli abili gesti di Matteo emerge sul muro il profilo di una donna, ma a volte senza pensarci si dà una spinta con i piedi.

Andrea ha 33 anni ed è il primo writer italiano disabile.“A volte ho la schiena a pezzi dopo aver lavorato, oppure faccio fatica a trovare luoghi accessibili ma riuscire a dipingere nonostante il trauma fisico mi ha dato una grande forza. Spesso dipingo su tele che poi vengono appese in alto, è molto stimolante questo perchè mi sembra di arrivare lì dove fisicamente non sarei mai arrivato”. I suoi lavori si possono vedere alla stazione di Chiubuno (Bergamo) o sui muri del carcere di Bergamo, dove ha dipinto i personaggi del cartone “Up”. Inoltre Andrea Casillo ha esposte in molte mostre e fiere, come il motorshow di Bologna. (Marcella Vezzoli)

da Redattore Sociale del 11-10-2013

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