“Sesto Senso”: in mostra a Milano le opere di Tagliaferri, lo scultore cieco scoperto da Cannavò

MILANO. “Sai dove sono adesso i miei occhi? Sulla punta delle dita e nel cervello. I miei polpastrelli hanno una sensibilità prodigiosa. E il mio cervello disegna immagini assorbendo suoni, parole, sensazioni”. Così Felice Tagliaferri, straordinario scultore cieco (e giocatore di baseball a Bologna), raccontava a Candido Cannavò, che lo ha riportato nel libro “E li chiamano disabili”, la capacità che aveva di plasmare la materia e conoscere l’arte anche senza la vista. Dello storico direttore de La Gazzetta dello Sport fece anche un busto. Le sue sculture in marmo di Carrara, fra le quali il magnifico “Cristo Rivelato”, si possono ammirare a Milano in questi giorni alla mostra “Sesto senso”, in un percorso tattile che rende l’arte davvero per tutti (Basilica di San Marco, fino al 19 ottobre, 10-19).

CON CANDIDO. Felice Tagliaferri è stato “scoperto” da Candido Cannavò, che stava scrivendo “E li chiamano disabili”. Ne fece un ritratto magnifico. “Candido è una persona che porto nel cuore”, dice Felice, che è anche giocatore di baseball per ciechi nei White Sox di Bologna e campione italiano di judo quando aveva 27 anni. In quel libro sono diversi gli sportivi disabili presenti: Alex Zanardi, il velista paraplegico Andrea Stella, l’ex campione paralimpico di nuoto e attuale preidente del Cip Luca Pancalli. E poi c’è Simona Atzori, straordinaria ballerina senza braccia, la cui foto campeggia in copertina e che ha danzato, proprio dopo il libro di Cannavò, alla Cerimonia di Apertura della Paralimpiade di Torino 2006.

CHIESA DELL’ARTE. Tagliaferri è nato a Carlantino, nel foggiano, nel ’69 ed è non vedente da quando aveva 14 anni. Nel ’98 ha iniziato a frequentare lo studio del maestro d’arte Nicola Zamboni, scultore bolognese e docente dell’Accademia di Belle arti di Brera. Vive a Calderara di Reno, vicino a Bologna, e lavora a Sala Bolognese, dove ha fondato “La Chiesa dell’Arte”, nata da un accordo fra il Comune e “Lo Spirito di Stella” (Onlus fondata dal velista Andrea Stella), prima scuola di arti plastiche diretta da uno scultore cieco, aperta a tutti, normodotati o disabili. E’ uno dei protagonisti dell’ultimo Docufilm di Silvio Soldini, “Con altri occhi”, nelle sale in questi giorni.

“CRISTO RIVELATO”. Felice Tagliaferri ha realizzato un’opera davvero da non perdere: riproduce in marmo di Carrara il corpo di Cristo a grandezza naturale appena deposto dalla croce. Sembra incredibile che a realizzarlo con un pezzo unico di marmo sia stata una persona cieca. Nasce da una storia di denuncia. Nel 2008 a Tagliaferri, cieco da quando aveva 14 anni, fu impedito di ammirare a suo modo, cioè con le mani, il “Cristo Velato” di Giuseppe Sanmartino alla Cappella San Severo di Napoli. Da questo divieto, lo scultore decise di realizzare una sua versione della scultura, tattile e dal doppio significato: “velato per la seconda volta” e “svelato ai non vedenti”, che possono capirla toccandola con le mani.

di Claudo Arrigoni

daLa Gazzetta dello Sport del 16-10-2013

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