Brescia: Viaggiare senza barriere, cinque nuovi itinerari

BRESCIA. I problemi di accessibilità agli alberghi e alle zone turistiche per i disabili nel Bresciano ancora ci sono. Un dato, parecchio preoccupante per una città che vuole fare del turismo un volano per la ripresa economica, lo fornisce Gloria Gobetto, dell’associazione Slow Time: «A Brescia 25 strutture alberghiere dicono di essere senza barriere architettoniche spiega ma in realtà sono solo 6 quelle completamente accessibili ai disabili. Poco dunque è cambiato rispetto a 11 anni fa, quando un’analisi estesa a tutta la provincia fece emergere che su 830 strutture ricettive solo 180 garantivano l’assenza di impedimenti per i disabili, ma a ben vedere solo 65 erano realmente senza barriere architettoniche. Il lavoro da fare è ancora tanto». Un aiuto a chi, nonostante le difficoltà, non ha perso la voglia di viaggiare lo fornisce proprio l’associazione Slow time, che dopo aver presentato sul proprio sito 6 itinerari guidati attraverso la città, ne ha individuati sul territorio bresciano altri 5 grazie al contributo dell’assessorato al Turismo della Provincia. «Il primo riguarda un percorso lungo il lago d’Idro spiega Gloria Gobetto il secondo permetterà di visitare palazzo Maggi a Corzano, il terzo riguarda la Franciacorta con indicate le cantine da visitare. Gli ultimi due sono l’itinerario Villa romana a Desenzano e Vallecamonica romana. Qui però ancora ci sono diversi problemi di accessibilità senza la presenza di un accompagnatore: speriamo vengano risolti». Sul sito http://www.slowtime.it oltre agli itinerari sono indicate anche le strutture ricettive (alberghi, bar, ristoranti ad esempio) accessibili senza difficoltà per chi ha difficoltà motorie. «È la prima volta che troviamo un appoggio istituzionale spiega Gobetto Una provincia votata al turismo non può tagliare fuori una parte importante di persone che amano viaggiare». D’accordo l’assessore Silvia Razzi, assente ieri alla presentazione per un guaio meccanico (auto ferma): «I tour sono stati proposti e testati durante la stagione estiva. Rendere più completa l’accessibilità al nostro territorio non può che essere motivo di orgoglio e soddisfazione». (P.C.)

da Il Giorno del 24-10-2013

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