Il Parco delle Prealpi Giulie tra i cinque «top players» del turismo accessibile

RESIA. Il Parco naturale regionale delle Prealpi Giulie tra i cinque «top players» del turismo accessibile in Italia. E oggi a Roma arriva la premiazione ufficiale di «destinazione Eden 2013». Un nuovo riconoscimento dunque che potrebbe ulteriormente esaltarsi anche in chiave europea. «Questo premio – ha affermato ieri a Trieste l’assessore regionale alla pianificazione territoriale Mariagrazia Santoro – è un riconoscimento alla capacità della nostra regione di esprimere ai massimi livelli l’inclusione dell’attività umana nel paesaggio, operando una perfetta sinergia tra uomo e natura che diventa un’opportunità di sviluppo del territorio a partire dalla sua valorizzazione. Il premio è tanto più importante perché non è frutto di un progetto specifico, ma è il riconoscimento di uno stato di fatto, di una condizione del parco voluta in precedenza e attiva da anni». Il Parco delle Prealpi Giulie si è distinto in particolare per la capacità di offrire servizi turistici anche per disabili o persone e gruppi con esigenze speciali. In questo senso si è distinto soprattutto per la presenza del «Sentiero per tutti» attivo dal 2005, percorribile in autonomia anche da persone con diversi gradi di disabilità, che in questi anni ha concretamente permesso una fruizione completa di una porzione dell’area protetta nel Parco di Pian dei Ciclamini in Comune di Lusevera. L’accessibilità è stata inoltre garantita attraverso l’adozione di pratiche quali l’abbattimento delle barriere architettoniche, la dotazione di mezzi manuali utilizzabili anche da anziani e infortunati e la creazione di strumenti di educazione e interpretazione ambientale fruibili anche da non vedenti con un supporto tecnologico basato sulla tecnologia RFID (identificazione per radio frequenza), che guida il turista disabile lungo il percorso fornendo attraverso un’auricolare bluethooth informazioni sul luogo.
«Indubbiamente è uno dei maggiori riconoscimenti internazionali che l’Ente Parco e i sei comuni che lo ospitano hanno ricevuto per il lavoro di promozione turistica comprensoriale – ha aggiunto il Presidente del Parco Stefano Di Bernardo – ed ora avanti ancora con qualità dei servizi, ricerca dell’eccellenza enogastronomica tipica, umiltà nel mettersi sempre in gioco sfidando campanilismi d’altri tempi, capacità di analisi nella ricerca dei fondi di finanziamento Europei, unici fondi che permettono progetti di sviluppo territoriale».

di David Zanirato

da Il Gazzettino del 30-10-2013

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