Barriere architettoniche “Serve il nuovo distretto”

TREVISO. Treviso e la disabilità: le istituzioni rispondono all’indomani dell’inchiesta della tribuna, fatta insieme all’associazione Oltre le Barriere, sul tema degli ostacoli architettonici in pieno centro città. «L’accessibilità nel nostro comune è uno degli aspetti che come amministrazione stiamo cercando di affrontare anche con una campagna di sensibilizzazione per evitare le occupazioni indebite degli stalli riservati ai disabili», assicura spiega il primo cittadino, Giovanni Manildo. Un impegno che vede in prima linea l’attuale giunta e in particolare l’assessore ai Lavori pubblici, Ofelio Michielan e la collega del Sociale, Liana Manfio: i due assessorati, dice Manildo, stanno lavorando insieme sul tema, coinvolgendo anche alcune associazioni di portatori di handicap quali l’Unione Italiana Ciechi per la creazione di un sistema audio per gli attraversamenti semaforici sul Put. «Abbiamo anche fatto una ricognizione dei servizi all’interno del territorio di nostra competenza e degli uffici comunali», continua Manildo. Una valutazione che ha già portato alla luce la presenza di marciapiedi troppo stretti, ad esempio in viale 4 Novembre. Una risposta arriva anche dall’Usl 9, tramite il direttore generale Giorgio Roberti che sulla questione del montascale non funzionante di Palazzo Moretti dove, tra i vari uffici, c’è anche lo Sdea (il Servizio disabilità adulta) replica: «Le difficoltà della sede in via Isola di Mezzo sono un fatto noto. Lunedì ci hanno segnalato che il montascale non funzionava. Noi facciamo la manutenzione ordinaria, ma è vero che l’apparecchio ha dei malfunzionamenti. La ditta che è andata a fare il sopralluogo sta ora valutando la possibilità di presentarci una proposta di preventivo per un nuovo montascale. Il problema però è generale e legato all’edificio che non è munito di ascensore». Una criticità che non è presente negli altri Sdea di Villorba, Quinto e Preganziol. Per Treviso si sta quindi pensando ad uno spazio più consono da adibire a distretto, continua Roberti: «Palazzo Moretti è di proprietà del Comune, noi siamo lì in comodato. E’ una sede che non è adeguata, è la peggiore di tutte le sedi distrettuali. Tanto è vero che noi già dall’anno scorso, a luglio, abbiamo proposto al Comune un accordo di programma per la realizzazione del nuovo distretto di Treviso. Io l’ho sollecitata anche al nuovo sindaco e ai nuovi componenti della giunta per capire se è nella loro intenzione procedere in questa direzione, ma sto ancora aspettando una risposta». In attesa che Ca’ Sugana, si pronunci l’azienda sanitaria trevigiana sta anche valutando la possibilità di finanziare alcuni interventi “tampone” nell’attuale struttura, conclude il numero uno dell’Usl: «Nel frattempo abbiamo anche chiesto al Comune di poter fare dei lavori di minima ristrutturazione di palazzo Moretti così da poterlo rendere adeguato. Anche su questo siamo in attesa. Saremo disposti a mettere dei finanziamenti, abbiamo previsto 100 mila euro, nell’ottica di dare un servizio più adeguato al cittadino, nonostante la sede non sia di nostra proprietà».

di Valentina Calzavara

da La Tribuna di Treviso del 03-11-2013

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