Barriere, si studia il piano per abbatterle

SACILE. È partita ieri pomeriggio l’analisi del territorio prevista nell’ambito del percorso partecipato messo a punto per la stesura del Piano di eliminazione delle barriere architettoniche. Un’iniziativa avviata dall’amministrazione comunale in collaborazione e col sostegno della Direzione salute della Regione per il tramite dell’Area welfare dell’Azienda sanitaria 5 “Bassa friulana”. Al via dunque un’esperienza di partecipazione che vedrà coinvolti numerosi soggetti a rappresentanza delle parti sociali della comunità sacilese. Il gruppo di lavoro, infatti, è composto da rappresentanti dell’Auser, del Consiglio comunale dei ragazzi, del Pedibus, delle Associazioni dei disabili, dell’Ambito distrettuale socio assistenziale, dell’Ass 6 “Friuli Occidentale”, da tecnici comunali e da tecnici dell’Area welfare dell’Ass 5 “Bassa friulana” che avranno il compito di tradurre tutte le indicazioni ed elaborare i dati raccolti. “Sono estremamente soddisfatto – commenta l’assessore Francesco Scarabellotto – per aver raggiunto questo traguardo perché sinceramente non ci speravo. Certamente non sarà un lavoro facile ma tutti sono motivati e determinati a intraprendere questo progetto consapevoli che sarà anche necessario progettare e mettere in atto tutte le relative soluzioni al fine di concretizzare quanto emergerà da questa fase di analisi». Nella fase preparatoria si è scelto di partire da uno studio effettuato nel 2005 dall’allora consigliere comunale Stefano Bottecchia, per troppo tempo rimasto nel cassetto, e analizzare una parte del centro città. «Compito del gruppo – spiega l’assessore – sarà quello di effettuare una ricognizione puntuale di alcune strade, slarghi e percorsi evidenziando le eventuali carenze che impediscono la mobilità anche a persone con handicap fisici nonchè la mancanza di indicazioni e di elementi che ne impediscono la fruibilità». Il tutto è nato dal coinvolgimento dell’amministrazione comunale nel progetto regionale chiamato “Ladi”, un laboratorio di sperimentazione rivolto all’accessibilità, alla domotica e all’innovazione degli spazi e degli edifici pubblici. L’esperienza del progetto “Ladi” ha avuto quindi un seguito con il laboratorio “Biennale spazio pubblico” che si è concluso il maggio scorso a Roma. «Ora – sottolinea l’assessore – abbiamo compiuto un ulteriore passo in avanti perché dalla sperimentazione siamo passati alla fase operativa. La prima tappa è rappresentata dalla conferenza di luglio sul tema della città accessibile e inclusiva durante la quale è stato presentato proprio il progetto del Piano di eliminazione delle barriere architettoniche. Si è passati quindi alla costituzione del gruppo di lavoro e all’organizzazione delle procedure operative per il percorso di analisi del territorio che è stato ora avviato. Siamo, al riguardo, consapevoli che ci attende un lavoro non facile ma tutti sono motivati e determinati a portarlo fino in fondo».

di Mario Modolo

Il Messaggero Veneto del 02-11-2013

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