Ospedale, arriva l’ok dei disabili Chiesti correttivi per bagni e guide tattili

PISTOIA. A grandi linee promosso, con qualche naturale e forse fisiologica riserva. Questo il giudizio emesso dalla Fand regionale (Federazione Associazioni Nazionali Disabili) a seguito del sopralluogo all’ospedale di San Jacopo lo scorso 25 ottobre accompagnati da tecnici e dal direttore generale dell’Ausl3 Roberto Abati. La visita di una nutrita delegazione delle sezioni locali di Uic (Unione italiana ciechi), Ens (Ente nazionale sordi) e Comitato italiano paralimpico ha avuto lo scopo di verificare se e in quale misura il protocollo sottoscritto tra Fish-Fand e Regione Toscana lo scorso anno a stabilire i criteri di un ospedale accessibile fosse stato rispettato. L’ok generale dunque c’è, anche se naturalmente qualche piccolo appunto è stato segnalato dai disabili. «In caso di blocco delle telecamere sugli ascensori appunta Mauro Papi, presidente provinciale Ente sordi queste si attivano con un contatto solo audio, quindi la comunicazione per i sordi è assente. Ci è stato comunque assicurato che sarà presto fatto un intervento in questa direzione. Sportello, infermieri e dottori hanno delle carenze nella comunicazione con chi ha una disabilità come la nostra, ma credo che l’occasione nel complesso sia stata positiva». Mancherebbero invece le possibilità per il non vedente di comprendere quale direzione imboccare per raggiungere gli ascensori, come fa notare l’architetto Maria Paola Vallecchi, così come la comunicazione vocale interna all’ascensore. «Estremamente favorevole» il parere espresso da Massimo Porciani in qualità di presidente del comitato paralimpico, con nota negativa solo per i bagni. «I contenitori delle salviette spiega sono posizionati troppo in alto, costringendo così il disabile a bagnarsi prima di averlo raggiunto. Apprezzabile il fatto che ogni reparto si trovi su di un unico piano cosicché il potenziale paziente disabile non sia costretto a spostamenti fra i piani per raggiungere le varie stanze di analisi». IL SOPRALLUOGO dei rappresentanti della Fand del 25 ottobre è seguito a quello svolto, il 5 ottobre, da altre associazioni di disabili non facenti capo alla Fand, che ne avevano fatto richiesta su iniziativa di Mario Scognamiglio e Giancarlo Naldoni dell’associazione Centro studi e documentazione handicap Pistoia. Al termine della visita del 5 ottobre, lo ricordiamo, i delegati delle associazioni avevano espresso un giudizio negativo rispetto ad alcune criticità rilevate all’interno delle stanze di degenza e dei servizi attigui agli ambulatori dell’ospedale. In particolare, i bagni dedicati ai disabili erano risultati troppo piccoli per permettere l’accesso delle carrozzine elettriche, oltre a mancare dei necessari appoggi. Inoltre, era stata notata la mancanza di porte scorrevoli, previste dalla normativa per l’abbattimento delle barriere architettoniche. I rappresentanti delle associazioni dei disabili visivi avevano evidenziato l’impossibilità di utilizzare le mappe tattili per ciechi ed ipovedenti all’ingresso dell’ospedale, giudicate «fumetti», perché costruite con simboli non standard.

di Linda Meoni

da La Nazione del 02-11-2013

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