Pagliari promuove un disegno di legge per difendere il linguaggio dei segni

La piena attuazione dell’articolo 3 della Costituzione, che prevede la rimozione di tutti gli ostacoli alla libertà e all’eguaglianza dei cittadini, si realizza anche attraverso la rimozione delle barriere architettoniche. Una sfida necessaria, una battaglia di civiltà, che deve comprendere anche la rimozione delle “barriere della comunicazione”, ostacoli che impediscono a sordi e sordociechi di comunicare compiutamente e in maniera indipendente. Ed è questo l’obiettivo che si pone il nuovo disegno di legge presentato dal senatore del Partito Democratico Giorgio Pagliari, il quale ha depositato un progetto che prevede il riconoscimento della Lingua dei Segni, la LIS, e la “promozione dell’inclusione sociale delle persone sorde e sordo-cieche”.

“In una società nella quale la comunicazione riveste una importanza fondamentale – ricorda il senatore Pagliari – il linguaggio è il principale strumento di comunicazione a nostra disposizione. Non solo, il linguaggio si pone anche alla base delle relazioni individuali e sociali. Non una semplice manifestazione della libertà individuale, dunque, ma anche uno strumento indispensabile, il cui utilizzo è condizione necessaria per la vita in società. Per questo ho ritenuto necessario presentare un disegno di legge che si ponga come obiettivo l’individuazione di strumenti primari per rimuovere le barriere che impediscono la comunicazione tra individui: si tratta di ostacoli gravi quanto le “tradizionali” barriere architettoniche. Proprio per questo ho inteso ribadire nel testo il principio della libertà di scelta, permettendo alle persone sorde, o loro familiari nel caso di minori, il diritto di scegliere la modalità di comunicazione e di accesso alle informazioni che prediligono, nel pieno rispetto della loro autonomia e identità. Questo può essere reso possibile solo mediante la diffusione degli strumenti per la comunicazione, gli ausili e le metodologie che garantiscono azioni di prevenzione e cura, integrazione e autonomia, nel rispetto delle scelte di persone e famiglie: penso allo screening neonatale, alla protesizzazione digitale precoce, al bilinguismo, al metodo oralista, al riconoscimento e promozione della Lingua dei Segni Italiana (LIS) e della LIS tattile”.

La proposta di legge avanzata dal senatore Pagliari garantisce la diffusione e l’utilizzo della lingua dei segni e di tutti gli altri strumenti di comunicazione e di accesso alle informazioni in tutte quelle istituzioni e entità nelle quali si svolge un servizio pubblico, realizzando così il godimento reale ed effettivo dei diritti fondamentali.

da La Gazzetta di Parma del 04-11-2013

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