Citta’ a misura di disabile

IMPERIA. Una commissione consigliare speciale a favore dei disabili, composta da tutti i rappresentanti dell’assise cittadina, un piano di eliminazione delle barriere architettoniche con la realizzazione finale di una serie di interventi finanziati dagli oneri di urbanizzazione. Lo aveva promesso, in campagna elettorale, l’allora candidato sindaco, Carlo Capacci.

Parole che troveranno finalmente conferma nell’annuncio che lui stesso farà alla città e ai cittadini in occasione del consiglio comunale di domani, prima, e della Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità del prossimo 3 dicembre. «Istituiremo subito la commissione consigliare speciale per lo studio e la redazione del primo piano di eliminazione delle barriere architettoniche (Peba) – spiega il primo cittadino – il provvedimento è previsto da una normativa del 1986 ma sino a oggi è stato attuato da pochissimi Comuni.

La commissione avrà il compito di avviare l’iter per la redazione e l’approvazione dell’importante strumento di pianificazione lungo le principali vie ed edifici pubblici a Imperia, per dare una risposta al problema più volte sollevato dalle associazioni e dai cittadini che si occupano delle persone con disabilità». Tra i promotori dell’iniziativa il consigliere del Pd, Fiorenzo Marino. Il piano vedrà impegnati in prima persona tutti i tecnici consiglieri (architetti, ingegneri, professionisti dell’edilizia) che siedono sui banchi del consiglio.

«Hanno accolto con grande spirito di servizio l’invito a prestare la loro professionalità a beneficio della città in forma assolutamente gratuita – ricorda Capacci – daremo la massima visibilità ai lavori della commissione, studiando ogni possibile forma di partecipazione della cittadinanza, delle scuole, degli ordini professionali. Si tratterrà di un lavoro lungo e molto impegnativo ma che porterà Imperia a essere uno dei pochi comuni italiani a essere dotato di un progetto complessivo e coordinato per eliminare le troppe barriere fisiche che ostacolano la libertà di movimento di tante persone che, anche in forma temporanea, hanno difficoltà nell’accedere agli spazi pubblici».

La realizzazione dei lavori, scelti sulla base di priorità oggettive, potranno essere finanziati con l’accantonamento del 10% degli oneri di urbanizzazione, come previsto dalle normative quasi mai applicate, anche nel nostro comune. «Vogliamo dare un segnale forte per abbattere anche gli ostacoli culturali e abolire ogni fonte di discriminazione che impedisce la piena libertà di movimento e di comunicazione da parte di qualsiasi persona», chiude Capacci.

da Il Secolo XIX del 06-11-2013

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