Treno vietato, il disabile protesta

CALALZO. Il treno non è abilitato e a un disabile svedese viene negato di poterci salire: protesta plateale ieri in stazione a Calalzo, con il turista svedese che blocca la partenza del convoglio per 40 minuti. Lui, uno svedese di 45 anni, disabile in sedia a rotelle, è abituato a salire sui mezzi pubblici, metro e treni in primis, quando e come gli pare. In Italia, però, solo alcuni convogli sono attrezzati per il trasporto delle persone diversamente abili e così ieri s’è verificato il dramma, con la protesta plateale inscenata dal turista, che ha giudicato questo diniego un’ingiustizia. Biglietto alla mano, P.J. è andato avanti una quarantina di minuti con le sue invettive, attaccandosi al convoglio e impedendo allo stesso di chiudere le porte: a tanto ammonta il ritardo del treno per Padova. Un ritardo che fa paventare la denuncia per interruzione di servizio: la segnalazione, infatti, non potrà essere evitata da parte della Polizia ferroviaria di Calalzo che, intervenuta per ricomporre la situazione, ha cercato di far ragionare lo straniero per fargli capire che non era in atto alcuna discriminazione nei suoi confronti. Il treno “accessibile” era quello successivo: quello delle 16.20 da Calalzo è abilitato al trasporto dei passeggeri in carrozzina. Ma tant’è. L’“incidente”, che ha sfiorato il “caso diplomatico”, s’è verificato intorno alle 15 alla stazione di Calalzo. Il turista svedese doveva scendere verso Conegliano, ma il Regionale scelto non aveva le carrozze e le pedane utili per questo tipo di trasporto. Il capotreno ha spiegato le ragioni del diniego, ma probabilmente il caso è stato vissuto come una “ingiustizia” in atto da parte del turista straniero. P.J., che era in vacanza nella zona cadorina e viaggiava anche in solitaria, s’è impuntato e ha anche cercato di mettersi di traverso per impedire la chiusura delle porte del treno, attaccandosi alle stesse. Insomma, una quarantina di minuti di ritardo che non sono piaciuti a nessuno: alla vicenda ha posto fine il personale della polizia ferroviaria di Calalzo, che ha cercato di ricomporre la situazione, facendo ragionare il turista e spiegandogli la situazione. Il treno sul quale avrebbe dovuto salire era quello successivo, in partenza alle 16.20, cosa poi avvenuta. Ora però scatterà la segnalazione in procura.

di Cristina Contento

da Corriere delle Alpi del 09-11-2013

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