Una citta’ inaccessibile ai portatori di handicap

PIOVE DI SACCO. Una mappa dei punti critici della città per i portatori di handicap: è un vero e proprio reportage, documentato con foto sul campo, quello che ha presentato l’altra sera, in consiglio comunale, Enrico Vidale, esponente della lista civica Forza Piove. Una mappatura delle barriere architettoniche che rendono difficile e spesso impossibile, a chi è costretto in carrozzina, muoversi lungo le vie della città. Numerosi i punti neri individuati: di fronte all’ufficio postale di via Zabarella, per esempio, il manto stradale mostra un notevole dissesto con notevoli pendenze. Lo stesso parcheggio riservato ai disabili appare di misure troppo ridotte. «All’altezza dei pilomat (le barriere mobili per chiudere il passaggio ai veicoli, ndr) in via Da Molin», si legge nel dossier di Forza Piove, il parcheggio riservato ai disabili si trova in corrispondenza di un palo e di un cestino sul marciapiede accanto, che rendono impossibile aprire completamente la portiere per scaricare la carrozzina. O si parcheggia più avanti invadendo un altro parcheggio, o più indietro, invadendo le strisce pedonali». Sempre in centro storico, all’incrocio fra le vie Da Molin e Mazzini, lo stallo auto riservato ai disabili è inutilizzabile: «Proprio a metà del parcheggio», la denuncia di Vidale, «si trova un lampione che impedisce qualsiasi manovra». Punti critici per chi ha problemi di deambulazione sono stati rilevati anche nel quartiere Sant’Anna: «In via Dante Alighieri», sottolinea l’interrogazione di Forza Piove, «il marciapiede al termine della via ha un’altezza tale da non consentire un agevole salita e discesa da parte di un disabile in carrozzina, mentre percorrendo via Paolo VI ci si imbatte in una improvvisa strettoia che impedisce il passaggio. In via Gramsci», per concludere con i problemi registrati a Sant’Anna, «si può facilmente salire sul marciapiede arrivando dal ponticello che collega via Foscolo, ma manca poi la discesa». L’ultima tappa del tour, alla scoperta delle barriere architettoniche, ha portato Vidale fino al cimitero della frazione di Tognana: «L’area di ampliamento risulta ad oggi inaccessibile ai portatori di handicap, laddove l’ingresso secondario è chiuso, mentre la pendenza per l’accesso non appare a norma». L’interrogazione si chiude con la richiesta di proseguire nella mappatura di tutti i punti più critici del territorio, predisponendo un piano di interventi da inserire nella prossima programmazione delle opere pubbliche. La giunta ha accolto la proposta, impegnandosi ad abbattere le barriere.

di Elena Livieri

da Il Mattino di Padova del 10-11-2013

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