Una parete per arrampicarsi oltre le barriere

BOLOGNA. Se c’è uno sport che insegna a cavarsela da soli, quello è l’arrampicata sportiva. La disciplina è sempre più praticata da chi ha una disabilità. A Bologna, sabato 9 novembre, sarà inaugurata Up Urban Climbing, una palestra dove, normodotati e disabili, possono fare sport insieme. Oltre 700 mq di superficie arrampicabile, 8 vie di corda tracciata e 350 mq di boulder, vale a dire la salita senza corda. Il progetto di arrampicata sportiva per persone disabili è affidato alla Fondazione per lo sport Silvia Rinaldi che dal 2006 svolge progetti di educazione sportiva integrata.
«L’arrampicata sportiva è uno degli sport, insieme al nordik walking, su cui abbiamo puntato sin da subito – commenta Alberto Benchimol, segretario generale –. In particolare ci siamo impegnati perché anche un non vedente potesse fare arrampicata. Con noi ha mosso i primi passi in parete Silvia Parente, oggi campionessa mondiale. Questo sport ha ricadute molto positive sulla vita quotidiana dei non vendenti.
Aiuta a comporre gli schemi motori, ad avere orientamento nello spazio, a coordinare il movimento sincrono di mani e braccia». Il progetto di arrampicata sportiva per disabili si rivolge a bambini dai 7 ai 13 anni, con disabilità visive e relazionali. «Sono interessate diverse famiglie che hanno bambini con autismo – aggiunge Benchimol –. L’arrampicata sportiva è uno sport di relazione. Ci si aiuta nella preparazione dell’imbragatura, si ci aiuta quando si è in parete. Non ci si sente mai soli, ma arriva anche il momento in cui occorre cavarsela da sé». I bambini sono seguiti da istruttori specializzati. «L’arrampicata sportiva si svolge in tutta sicurezza e quella del corso rappresenta un primo approccio, dove c’è spazio per il gioco. Il corso si svolge nell’arco di tre mesi, con una lezione settimanale di un’ora. I gruppi sono misti, normodotati e disabili, questo è un carattere imprescindibile per via del fatto che ci muoviamo nell’applicazione della Convenzione Onu dei diritti delle persone disabili». Grazie alla collaborazione con il Dipartimento delle Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio e al sostegno di alcuni sponsor e della Fondazione, il corso, attrezzatura compresa, è gratuito.

di CARMEN MORRONE

da Avvenire del 08-11-2013

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...