In un cartoon la disabilita’ senza censure

ROMA. Dal volley all’animazione con una passione spropositata per i ragazzi e un’indole istrionica che fa pendant con il look. Andrea Lucchetta è l’autore della sceneggiatura de Il sogno di Brent, spin-off della serie animata Spike Team (ideata dallo stesso campione iridato), prodotto da Rai Fiction e Lucky Dreams (la produzione di Lucchetta) e presentato in anteprima ieri a Roma. Una storia di sport e disabilità che Lucchetta ha scelto di raccontare senza nascondere il dolore dietro un happy end che arriva solo dopo un processo non edulcorato. Brent è un sedicenne con un talento fuori dal comune per le due ruote e il sogno, condiviso con il padre, di diventare un motociclista professionista. Sogno interrotto da alcuni ragazzi ubriachi: un incidente stradale si porta via le gambe di Brent. Da qui i momenti più difficili: «Abbiamo cercato di affrontare tematiche vere in rapporto alla disabilità – dice Lucchetta – l’abbandono degli amici, il rifiuto di se stessi, la disperazione, ma anche la possibilità di tornare a vivere». Una possibilità che ancora una volta viene dallo sport: un allenatore lancia una palla da basket in faccia a Brent e nel ragazzo si risveglia qualcosa, un istinto, un obbiettivo, un nuovo sogno. Brent torna in pista «con un motore diverso e un sogno cambiato», come dice Lucchetta, ma non è facile raggiungerlo e il film racconta soprattutto questo: «è il più realistico possibile – dice Alessandro Belli, regista e cosceneggiatore – perché vuole rappresentare una storia verosimile che può accadere a chiunque. Esistono cartoni animati in cui ci sono personaggi disabili ma non è mai stato affrontato il percorso psicologico che c’è dietro». Ecco perché si è scelto di insistere su certi aspetti come le cadute, il rifiuto del padre, la solitudine, il dolore delle protesi. Ma anche sulla determinazione e sulla passione per lo sport: «perché non c’è differenza tra un’atleta e un paratleta, l’importante è avere un sogno» dice ancora Lucchetta. Il sogno di Brent va in onda domenica prossima su Raidue alle 7,45 (orario imposto dalle fasce di target, ma forse si poteva fare uno sforzo in più), due giorni prima della giornata internazionale delle persone con disabilità.

di Matteo Marcelli

da Avvenire del 28-11-2013

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