Con il mondo targato “Icaro” il basket diventa un’opportunita’”

Il basket in carrozzina regala momenti di grande spettacolo| Icaro Basket: una realtà italiana d´eccellenzaIl basket? Uno sport per tutti. Icaro nasce nel giugno del 2002 dall´idea di alcuni atleti disabili che praticano sport in varie discipline come: handbike, basket in carrozzina, tennistavolo.
Queste esperienze confermano lo sport, un mezzo indispensabile per il reintegro psicofisico di una persona disabile. Con la nascita di Icaro l´obiettivo è mettere a disposizione le capacità e le conoscenze di professionisti per organizzare manifestazioni, corsi ed eventi sportivi per atleti disabili.
Parallelamente a tali progetti Icaro promuove la propria attività attraverso dibattiti, film, mostre fotografiche e altre forme di comunicazione come libri, riviste, giornali. L´associazione è il gruppo sportivo con il maggior numero di tesserati con handicap fisico della provincia di Brescia e ha già realizzato importanti progetti in collaborazione con enti locali.
Durante la stagione agonistica Icaro organizza incontri, esibizioni sportive e tornei in scuole elementari e medie con il coinvolgimento di migliaia di bambini e ragazzi con l´intento di avvicinare sempre più giovani disabili allo sport sviluppando un vero settore giovanile.
Nella stagione 2013 abbiamo partecipato per l´ottava volta al Campionato italiano di Basket in carrozzina nella sede sportiva del Centro Sportivo San Filippo a Brescia.

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Da Brescia alla maglia azzurra: è la «favola» di Manuel Binetti

Manuel Binetti: atleta di punta della nazionaleManuel Binetti, ospitalettese, 17 anni, uno dei dodici azzurri della under 23 che ad agosto hanno disputato il campionato mondiale di basket in carrozzina, ad Adana, in Turchia, ha raccontato la sua avventura conclusa con un brillante ottavo posto, che premia il basket in carrozzina bresciano del team Icaro allenato da Verzelletti. Per lui, come per tutta l´Italia che segue il basket in carrozzina, si è trattato di un evento difficilissimo da dimenticare.
Il giovanissimo atleta di Ospitaletto che gioca con il concittadino Francesco Cancelli nel team bresciano, sponsorizzato da Camozzi e da Omal, ha raccontato l´emozione di un mondiale che gli ha fatto conoscere atleti di tutto il mondo.
«ABBIAMO affrontato squadre di livello tecnico e fisico molto superiori al nostro come Germania, Australia e Iran», ha detto sottolineando «la soddisfazione della vittoria contro la seconda squadra più forte al mondo: la Svezia, disputando un match in cui abbiamo messo passione, grinta, forza di volontà e voglia di farcela che ci ha portato a giocare una partita sempre in bilico fino agli ultimi minuti nei quali siamo riusciti a distanziare l´avversaria di quei 5 punti che ci hanno permesso di vincere 70 a 65»
Binetti, ha anche ricordato le vittorie con Giappone e Venezuela che hanno aperto la strada agli ottavi dove Iran e Turchia si sono rivelate più forti. «Essere l´ottava squadra migliore al mondo – ha concluso – tutto sommato, non è male per la nostra prima esperienza anche se potevamo puntare ad una posizione migliore. Per me è stata un´esperienza molto importante sia a livello agonistico, essendo stato selezionato tra i 12 migliori giocatori d´Italia, che a livello personale perché è stata un’occasione in cui ho potuto crescere non soltanto dal punto di vista tecnico».
Per lui, adesso, un´altra stagione con la Icaro Basket: senza perdere di vista l´azzurro della nazionale.

da Bresciaoggi del 29-11-2013

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