Dalla Norvegia per studiarci

Viaggio di studio sull’accessibilità del patrimonio culturale.

Una delegazione di architetti, archeologi e storici dell’arte norvegesi ha effettuato un viaggio di studio nel Nord Italia con l’obiettivo di acquisire informazioni, esperienze e buone pratiche nel campo dell’accessibilità al patrimonio culturale, architettonico e paesaggistico. Il gruppo, guidato dall’archeologa Gunhild Alis Berge Stang, deputata al parlamento norvegese, era composto da persone che occupano posizioni dirigenziali nei dipartimenti degli Affari culturali, della Pianificazione, risorse e sviluppo, Protezione ambientale e Patrimonio culturale in 13 diversi Comuni della regione del Sogn og Fjordane (Norvegia Occidentale) nonché presso l’amministrazione centrale della regione; nel gruppo anche due rappresentanti di associazioni di persone disabili e il referente per l’accessibilità della soprintendenza centrale al patrimonio culturale della Norvegia (Riksantikvaren i Oslo). L’argomento dell’accessibilità al patrimonio culturale è particolarmente complesso e assume una specifica rilevanza sia dal punto di vista delle politiche che delle strategie di pianificazione e di design. Si tratta, infatti, di contemperare due esigenze che per anni sono state considerate inconciliabili: da una parte la conservazione e la tutela dei beni culturali; dall’altra il diritto di ogni persona di poter accedere alla cultura e alla bellezza. Questo conflitto trova una composizione, non priva di criticità, nel concetto di valorizzazione turistica del patrimonio culturale. Nel quadro del viaggio di studio, l’Università di Brescia (Alberto Arenghi), l’Università di Firenze – Dipartimento di Architettura (Antonio Laurìa) e l’Università di Trieste (Ilaria Garofolo), hanno concepito e coordinato una iniziativa – denominata Access Italy – con il supporto scientifico alle visite guidate ai siti di rilevante interesse selezionati (Venezia, Aquileia e Brescia, tutti iscritti alla World Heritage List dell’Unesco) e tre workshop tematici che hanno concluso la giornata dedicata a ogni visita. Le visite guidate hanno avuto l’obiettivo di mostrare interventi esemplari volti a elevare il grado di accessibilità di siti particolarmente sensibili dal punto di vista architettonico e/o paesaggistico; i workshop hanno offerto l’occasione per un proficuo scambio di idee sugli strumenti metodologici e operativi per pianificare e progettare luoghi, beni e servizi più accessibili e per la costruzione di una rete tra esperti italiani e norvegesi e tra questi e gli amministratori pubblici dei rispettivi Paesi. Oltre ai tecnici e agli amministratori delle municipalità ospitanti, che hanno illustrato politiche e azioni in tema di accessibilità sviluppate a livello locale, hanno partecipato alle sessioni seminariali rappresentanti del ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, direzione generale per il Paesaggio, le Belle arti, l’Architettura e l’Arte contemporanea, nonché funzionari delle soprintendenze regionali, che hanno illustrato le esperienze maturate in merito alla gestione e valorizzazione del ricco ed inestimabile patrimonio culturale del nostro Paese. Hanno partecipato inoltre rappresentanti di enti e associazioni responsabili di progetti condotti a livello locale o nazionale per migliorare l’accessibilità e la fruibilità del patrimonio culturale e che promuovono l’inclusione delle persone disabili nei processi decisionali.

da Il Piccolo di Trieste del 04-12-2013

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