Remando contro le barriere

PIACENZA. «Siamo tutti sulla stessa barca».
Con questa felice metafora Alessio Galletti, presidente regionale della Federazione italiana canottaggio, ha aperto il convegno sul pararowing (canottaggio per disabili), ospitato ieri mattina dalla Vittorino da Feltre, società che ha organizzato l’incontro insieme al Cip (Comitato italiano paralimpico) regionale e allo stesso comitato emiliano romagnolo della Federazione italiana Canottaggio.
A far gli onori di casa ci ha pensato il presidente della Vittorino Sandro Fabbri, che ha ricordato l’accordo di collaborazione già stipulato dalla società con il Cip e anche la bellissima esperienza durante il recente Galà del tennis piacentino con la partecipazione del campione paralimpico Fabian Mazzei.
«Lo sport – ha ricordato a ruota il vicesindaco di Piacenza Francesco Cacciatore – è inclusione sociale, so quanto il Cip fa nella nostra città affinché le società sportive siano “aperte”, superando anche quelle barriere invisibili. Mi fa piacere che la Vittorino si sia messa in gioco anche in questa direzione».
A far entrare nel vivo il convegno (incentrato sullo sport come inclusione sociale) sono stati Luca Michelini e Dario Naccari, rispettivamente medico classificatore e ct della squadra paralimpica italiana di pararowing. «Costituire – ha affermato Michelini – un gruppo di persone che possa gareggiare alla pari è un lavoro arduo perché il professionista deve riconoscere, tramite le funzionalità dei singoli, una possibilità competitiva e d’interazione tra persone diverse». Ancor di più nel pararowing, il canottaggio per disabili che prevede squadre miste di uomini e donne in tutte le categorie, stabilite secondo criteri di mobilità di diverse parti del corpo (tronco, braccia e gambe), che gareggiano su percorsi di mille metri. Il pararowing è una delle discipline paralimpiche più inclusive, perché permette di costituire squadre composte da atleti con disabilità di diverse tipologie. Dopo l’esordio a Pechino 2008, questa disciplina ha visto 23 nazioni gareggiare per 12 medaglie ai Giochi paralimpici di Londra 2012, per un totale di 48 imbarcazioni e 96 vogatori. Nel 2013, invece, la Corea del Sud ha ospitato i primi campionati del mondo specifici, dove la nazionale italiana guidata da Naccari ha vinto l’argento. «Anche attraverso l’agonismo – ha spiegato lo stesso ct – si può provare a fare qualcosa d’importante, facendo soprattutto capire che questi sono atleti a tutti gli effetti e che le persone disabili sono persone normalissime, in tutto e per tutto».
«Il nostro obiettivo – ha affermato Gianni Scotti, piacentino e presidente del Cip Emilia Romagna – è sensibilizzare le società di canottaggio verso l’inclusione delle persone disabili e nell’ultimo anno siamo stati davvero fortunati a incontrare la disponibilità della Federazione regionale, con la quale abbiamo organizato diverse manifestazioni». «n questo caso – ha aggiunto il presidente regionale della Federazione italiana canottaggio Alessio Galletti – la spina dorsale del nostro territorio è il Po, non la via Emilia. Abbiamo cominciato dalla foce, a Ravenna, con diversi eventi in estate, per passare a Ferrara lo scorso primo dicembre con una regata cittadina e poi risalire a Piacenza con questo convegno».

di Luca Ziliani

da Libertà del 08-12-2013

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