Bianca, cheerleader in carrozzina. Con un sogno: vincere il campionato

BOLOGNA. Divisa d’ordinanza: completino a spicchi bianco e azzurro, fiocco in testa e pon pon in coordinato, sorriso stampato in faccia e corde vocali caldissime. È così che scendono in campo le Cheerleader dei Warriors Bologna, squadra di Football americano di serie A. Tra le ragazze, alte e atletiche, tutte in short e minigonne, anche Bianca, ventitreenne bolognese con una rara forma di disautonomia familiare. Centro delle coreografie delle compagne, partecipa seduta su una sedia a ruote.

Un giorno, fuori con amici e amici di amici, sente parlare dei Warriors. “Ho pensato subito che fosse uno sport davvero affascinante… E sono andata a vedere una partita – racconta Bianca, capelli castani, gli occhi chiari, le unghie smaltate e, ai piedi, gli stivaletti con le borchie”. Nell’halftime, sul campo di football si esibisce il gruppo di cheerleader che accompagna la squadra. “Quasi quasi lo faccio anche io”, pensa ad alta voce. “Buona idea”, commenta Ester Struzzola, amica di famiglia e responsabile della società per il settore cheerleader.

“Ho chiamato l’allenatrice – continua Ester –, ben felice di accogliere Bianca nel gruppo”. L’iter, cominciato esattamente un anno fa, è quello standard: prima l’esperienza con le più piccole (il cheerleading è uno sport che richiede una grande preparazione, riconosciuto dal CONI), poi il passaggio alle senior. “Abbiamo già cominciato gli allenamenti, anche se il campionato di serie A non partirà che a marzo”. Prima lo stretching, poi le coreografie e ovviamente il cheer, l’incitamento. L’unica attività a cui Bianca non può dedicarsi sono le acrobazie, quella serie di lanci, tuffi, salti, spesso pericolosi e sempre mozzafiato. “Bianca ha un grandissimo spirito di squadra, e non ha avuto nessun problema di inserimento”.

Le cheerleaders dei Warriors partecipano alle gare di tutte le squadre della società: solo per i senior c’è l’esibizione completa ma, per le altre, dagli spalti non risparmiano incitamenti e semplici coreografie con i pon pon. Per di più, come realtà autonoma, partecipano a manifestazioni, eventi di beneficenza, occasioni particolari all’ippodromo. Pochi giorni fa è partito il reclutamento nelle scuole, e sul sito c’è una sezione dedicata, gestita anche da Bianca.

da Redattore Sociale del 30-12-2013

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