Respira col ventilatore, l’appello di Emma Leone: voglio uscire da casa

LAMEZIA TERME. “Dal 1998 faccio uso di un ventilatore polmonare. Inizialmente ne avevo bisogno solo la notte ma ormai è da 6 anni che lo utilizzo h24. Il ventilatore di cui dispongo ha una batteria incorporata e potrei utilizzare anche delle batterie esterne per aumentarne l’autonomia. Questo mi darebbe l’opportunità di migliorare la qualità della vita permettendomi di poter partecipare alla vita sociale. A tutt’oggi non ho ancora trovato una risposta adeguata su un possibile supporto da applicare alla carrozzina. C’è qualcuno che può darmi delle indicazioni a tal proposito?”. E’ l’appello lanciato su Facebook da Emma Leone, presidente dell’associazione R-Evolution Legalità e tra i fondatori della Comunità Progetto Sud di Lamezia Terme ( Catanzaro) guidata da don Giacomo Panizza. Emma, 58 anni, da molto tempo, ormai, convive la distrofia muscolare. La presidente di R-Evolution Legalità vive con suo marito Beppe Rozzoni nella sede ‘madre’ della Progetto Sud, la grande casa di via Conforti nella zona nord di Lamezia.

Da quando è costretta ad usare il ventilatore polmonare giorno e notte non potendo più uscire, la sua camera è diventata tutto il suo mondo: un punto di incontro per i familiari e gli amici e, naturalmente, il luogo di lavoro da dove, grazie al suo computer, Emma comunica e interagisce col mondo esterno. Dal carattere forte e determinato, sempre impegnata nelle battaglie più ardue per la tutela dei diritti civili e per la difesa dei più deboli, la ‘storica’ co-fondatrice della Progetto Sud vuol continuare a partecipare attivamente alla vita sociale, non soltanto rimanendo fra le quattro mura della sua stanza. Attraverso il suo appello Emma spera di ricevere l’informazione utile, la giusta indicazione, per risolvere il suo problema e anche per dare un sostegno concreto a chi vive la sua stessa condizione, le sue stesse difficoltà.

Ad accogliere e rilanciare la richiesta d’aiuto di Emma è la presidente calabrese della Fish, Nunzia Coppedè, che nel 1976 ha aderito in pieno al progetto di don Panizza contribuendo fattivamente alla fondazione della Progetto Sud e divenendone una sua attiva rappresentante. “In Calabria abbiamo un’unica azienda per gli ausili relativi alla respirazione, pertanto non esiste concorrenza e le opportunità sono limitate – afferma Coppedè riprendendo su Fb l’appello della presidente di R- Evolution Legalità – Aiutateci a trovare una alternativa che permetta a Emma di uscire da casa continuando a utilizzare il respiratore”. Chi avesse delle informazioni utili in merito può contattare Emma Leone o Nunzia Coppedè agli indirizzi e-mail emma@c-progettosud.it, nunziac@c-progettosud.it, oppure postando dei messaggi sui profili Facebook Emma Leone e Nunzia Coppedè, o contattando i numeri 3487913800 – 3387844803 . (msc)

da Redattore Sociale del 03-01-2014

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...