Io in sedia a rotelle promuovo la Toscana

SESTO FIORENTINO. Un premio meritatissimo. E se lo dice lui, c’è da credergli. Lamberto Tozzi – ex funzionario della Regione in pensione e presidente di “Cittadinanze. Turismo senza barriere”, associazione no profit di Sesto Fiorentino che cura anche l’omonimo sito web -promuove a pieni voti Pistoia, scelta dall’Unione Europea come destinazione d’eccellenza per il turismo accessibile. «Ho verificato personalmente – racconta Tozzi, che si muove sulla sedia a rotelle – i percorsi della città». L’eccellenza di Pistoia, a suo giudizio, s’inserisce in un quadro generale di buone pratiche, per quanto riguarda l’accessibilità, in tutta la Toscana. «Niente a che vedere con gli Stati Uniti o con alcune città europee – precisa – ma il livello nella nostra regione è alto, rispetto al resto d’Italia, dove s’incontrano situazioni veramente incresciose». Secondo Tozzi, tuttavia, sarà impossibile nel nostro Paese avere città totalmente accessibili, a causa della loro conformazione. «Le strade dei centri storici – dice – sono quasi tutte in pietra o in lastroni, quindi irregolari. I palazzi, poi, sono antichi, e spesso non si può intervenire su scale e ripiani. E’ impossibile risolvere alla radice questi problemi perché, ovviamente, non si possono né si devono asfaltare i centri storici e neppure tirar giù gli edifici. Le nostre località, quindi, non potranno mai essere completamente accessibili, al contrario di quanto avviene negli Stati Uniti dove molte città sono nate, già dall’impostazione urbanistica, senza barriere». Attenuanti che, però, non giustificano, a suo parere, la mancanza di attenzione sistematica che esiste in Italia, a parte alcuni casi, sull’abbattimento delle barriere architettoniche. «Ferma restando l’impossibilità di agire su determinati settori – riprende il presidente Lamberto Tozzi – tanti altri interventi si possono programmare, dalle informazioni e dalle segnalazioni degli ostacoli all’inserimento di pedane e rampe fino alla realizzazione di percorsi alternativi. Anche perché il problema coinvolge non soltanto i disabili, ma gli anziani, le mamme con i bimbi piccoli e chiunque abbia difficoltà di movimento. Spesso, invece, sono interventi sporadici e affidati alla buona volontà dei singoli enti o dei privati, senza un coordinamento. In questo la Toscana, effettivamente, si sta distinguendo insieme con una città che mai avrei pensato così attrezzata: Venezia». Uno dei problemi che Tozzi crede e spera risolvibile, nella nostra regione, è quello del trasporto pubblico. «Esistono i bus muniti di pedana automatica – conclude – ma la maggior parte non funziona e non viene riparata. Meglio la pedana manuale, come hanno iniziato a usare sui pullman fiorentini». (p.t.)

da Il Tirreno del 12-01-2014

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