L’ovovia e’ per le mamme con passeggino

VENEZIA. L’ovovia che non serve ai disabili, ma – quando funziona – alle mamme con il passeggino. Il dispositivo traslante “agganciato” al ponte di Calatrava continua a fermarsi – anche ieri è stato bloccato per manutenzione per tutta la mattina e così avverrà anche oggi – ma quando è in azione conferma di servire per tutti altri scopi per quelli per cui è stata faticosamente e costosamente installata, dopo anni di attesa e di polemiche. Lo dicono le stesse statistiche fornite da Avm – l’Azienda veneziana per la mobilità che ne ha in carico il funzionamento per conto del Comune – e relativi ai primi due mesi di esercizio dell’ovovia: a novembre e a dicembre. A novembre, su 125 “passeggeri”, le persone con problemi di disabilità che se ne sono servite, sono state solo 35. Ancora meno a dicembre, quando i passeggeri sono stati 159 e tra questi i disabili solo 26. E tutti gli altri che l’hanno usata? Secondo i dati di Avm, le vere “regine” dell’ovovia sono, appunto, le mamme con passeggino e bimbo al seguito. Che siano veneziane che dalla riva di Santa Chiara vogliano fare una capatina al nuovo polo commerciale agganciato alla Stazione di Santa Lucia, o, al contrario, dal Piazzale ferroviario vogliano magari andare a fare la spesa dalla Coop dall’altra parte del canale. O che siano invece parte di famigliole di turisti in arrivo o in partenza, con il marito che magari “scala” il ponte a piedi con le valigie e la moglie con il bimbo in passeggino che segono in ovovia per dividere il carico e la fatica. Sta di fatto che l’ovovia è per loro – tra i possibili passeggeri ammessi fin dall’inizio – e non per chi ha un handicap motorio e che preferisce probabilmente utilizzare il vaporetto tra Piazzale Roma e la Stazione, dimostrando nei fatti l’insensatezza e l’inutilità dell’averla installata, visti anche i costi di gestione. Perché l’ovovia continua a fermarsi, come confermano anche i dati Avm. A novembre tre soste per problemi tecnici insorti. Altre tre a dicembre. A gennaio – e siamo solo a metà – già una sosta domenica per problemi di funzionamento e ora due mattinate intere di fermo per manutenzione programmata. In tempi di spending review e di bilanci comunali all’osso, ci si permette il lusso di una costosa “seggiovia” a un posto per le mamme con prole, singola, al seguito. A Ca’ Farsetti qualcuno ci rifletta. (e.t.)

da La Nuova Venezia del 16-01-2014

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