Wi-fi contro la sordita’. L’Audiovestibologia punta sulla tecnologia in salute

VARESE. Ogni anno vengono effettuati circa 70/80 nuovi impianti cocleari, che vanno ad aggiungersi a quelli già effettuati nel passato. Ad oggi, infatti, sono oltre 1.300 gli impianti portati a termine con successo su pazienti provenienti da tutta Italia. «Abbiamo anche tre pazienti che provengono dall’estero – spiega il direttore del reparto, Eliana Cristofari – C’è un incremento costante di pazienti ogni anno». Questo incremento dipende in parte anche dal fatto che le indicazioni relative ai pazienti che hanno diritto a un impianto cocleare sono aumentate: prima l’impianto, totalmente a carico del Servizio sanitario nazionale, spettava solo a chi era affetto da totale sordità, ora le indicazioni sono state estese anche per i sordi medio-gravi che non hanno più buoni risultati utilizzando le protesi acustiche. L’unità operativa è ancora la prima in tutto il Paese per impianti su bambini piccoli e piccolissimi. «Ormai sta aumentando la richiesta per effettuare l’impianto cocleare anche nei pazienti adulti: i nostri utenti sono per il 60% bimbi e per il 40% pazienti adulti, molti ultr sessantacinquenni – continua la direttrice Cristofari – Certo, più un impianto viene messo in età precoce e tanto migliori sono i risultati. La riuscita dell’impianto poi dipende anche dall’esperienza uditiva del paziente». Nell’audiovestibologia di Varese viene utilizzata una tecnologia di ultima generazione. Oltre a proporre sedute di riabilitazione via web ad alcuni pazienti selezionati, si avvale di impianti cocleari all’avanguardia. «Sono, infatti, stati introdotti sistemi wi fi di comunicazione per i pazienti che hanno un impianto cocleare o una protesi. Questi pazienti possono godere di una trasmissione più fedele del suono ad esempio in ambienti scolastici, spesso rumorosi, e all’interno di riunioni di lavoro». «Attraverso piccole trasmittenti è possibile veicolare la voce dell’oratore direttamente all’interno delle protesi acustiche con un sistema wi-fi che non interferisce con altri sistemi, permettendo una percezione pulita del suono». Il successo dell’innesto di un impianto cocleare dipende, soprattutto, dalla grande attività di counceling che il team che fa capo a Cristofari conduce. Si tratta di una trentina circa di professionisti. «Abbiamo quattro medici strutturati, un libero professionista, un ricercatore, logopediste e pedagogiste, audiometristi e audioprotesisti. Ora è anche stata introdotta la figura dello psicologo, dedicato prevalentemente a seguire adolescenti e adulti. Uno degli effetti negativi della sordità nell’adulto, infatti, è la depressione». Il reparto si occupa anche di vertigini e accoglie pazienti in arrivo dal Pronto Soccorso. Per loro, così come per i pazienti che necessitano di ricovero a seguito di un intervento chirurgico, ci sono a disposizione quattro posti letto. Un’eccellenza quella dell’audiovestibologia che, in termini di spazi fisici, può risultare un po’ sacrificata. I locali del reparto si trovano sotto le sale del 118. ( V.Des.)

da La Provincia di Varese del 20-01-2014

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