Canottaggio. C’e’ un guru comasco per le Paralimpiadi

COMO. Otto anni di impegno e di dedizione hanno premiato la Sezione Adaptive Rowing della Canottieri Lario e la clinica Villa Santa Maria, che hanno creduto nella missione di offrire ai ragazzi diversamente abili, oltre che il raggiungimento di risultati sportivi, anche l’inserimento nella realtà quotidiana del mondo esterno. La Federazione Italiana Canottaggio ha affidato a Fausto Panizza, terapista e allenatore della squadra di canottaggio dell’istituto, l’incarico di responsabile del Settore mentali per il para-rowing all’interno dell’organizzazione federale. Una nomina che premia l’ottimo lavoro svolto da Panizza fin dal 2006, quando il canottaggio per i disabili mentali entrò a far parte per la prima volta delle attività proposte da Villa Santa Maria, ma che rappresenta anche un riconoscimento per il modello di allenamento adottato dall’istituto. A differenza di ciò che accade altrove, a Tavernerio si è infatti scelto di fare in modo che l’allenatore fosse sempre in attività con gli atleti, remando con loro durante ogni allenamento e condividendone la fatica. «Un modello che ha prodotto risultati straordinari – spiega Panizza. Nel giro di pochi anni sono arrivate quattro medaglie ai Mondiali di canottaggio e diversi record e titoli italiani, l’ultimo dei quali è stato conquistato dal nostro Luca Varesano ai Campionati italiani indoor a Brindisi dellos corso 11 e 12 gennaio». Traguardi dai quali ripartire per il nuovo incarico, che non sottrarrà comunque l’allenatore al suo lavoro all’interno di Villa Santa Maria. «Il lavoro con la Federazione – precisa – rappresenta un’ulteriore occasione per seguire da vicino gli atleti più forti d’Italia e ci offre anche l’opportunità di dimostrare come un ragazzo diversamente abile possa raggiungere prestazioni vicine ai ragazzi normodotati». In prospettiva futura, anche la disabilità mentale potrà esordire con molta probabilità alle Paraolimpiadi di Rio 2016 (a Londra 2012, solo i disabili fisici sono stati ammessi). Bene, dunque, ha fatto la Lario, unica sul lago di Como,a rendere accessibili le sue strutture ai pararowing, portando la preparazione ad un livello di eccellenza.

di Gianfranco Casnati

da La Provincia di Como del 30-01-2014

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