Il Mmab e’ tratto: “Il museo si fara’”

MONTELUPO. «Oggi possiamo dire ai nostri cittadini: il Mmab si farà. Montelupo avrà un nuovo istituto culturale che integra i diversi saperi e che sarà preso a modello anche da altre realtà». Ad ufficializzare la notizia, finalmente, è l’assessore alla cultura Marzio Cresci. Si è concluso l’iter autorizzativo con i pareri positivi di Sovrintendenza e Regione, ed il nuovo centro che accorpa museo, archivi e biblioteca presto diventerà una realtà. I lavori partiranno entro la metà di febbraio e l’inaugurazione inizialmente prevista per il 18 gennaio è stata programmata per primavera. IL TAGLIO del nastro del Mmab, in coincidenza con la fine del mandato, sarà l’ultimo atto della giunta Mori che non si è fermata nonostante le critiche, le contestazioni e gli intoppi “burocratici”. Il museo della ceramica è già chiuso da due mesi: l’inizio dei lavori è slittato nell’attesa di ricevere l’autorizzazione della Sovrintendenza che fino ad oggi sembrava dover essere negata. Mesi comunque utili secondo Rossana Mori: «Abbiamo dato il via alle opere propedeutiche afferma il sindaco che non richiedevano alcuna autorizzazione. Abbiamo dovuto attendere, ma ringraziamo la Sovrintendenza per la scrupolosità e la serietà con cui ha valutato il progetto. Alla fine il risultato è stato l’ottenimento di un’autorizzazione condivisa anche con la Regione». L’edificio di piazza Veneto accoglierà al pian terreno l’archivio storico e la biblioteca. La hall di entrata sarà arricchita da una caffetteria, mentre il percorso museale si svilupperà al primo e secondo piano. Sarà un museo esperienziale, fruibile per un vasto pubblico, anche grazie all’ausilio di tecnologie innovative: museo tattile (accessibile agli ipovedenti), sensibile (dove la conoscenza passa anche attraverso i sensi), con laboratori per grandi e piccini. Un polo di interesse culturale per rilanciare il centro storico, per razionalizzare le spese di gestione ed integrare servizi e personale. Qualità e non quantità. «I pezzi esposti diminuiranno ma solo del 14 per cento rassicura Cresci Saranno comunque visitabili nel magazzino del museo o virtualmente attraverso un percorso multimediale». «Non ridurremo i servizi conclude la Mori Ci sono fin troppi musei chiusi e oggi che abbiamo l’autorizzazione auspicata faremo del nostro museo un elemento di crescita culturale ed economica. La cultura deve essere un bene accessibile a tutti: l’attuale museo non è riuscito ad avere una funzione divulgativa e quando le cose non funzionano vanno cambiate».

di Ylenia Cecchetti

da La Nazione del 04-02-2014

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