Alberghi, musica, sport estremi: disabili al lavoro oltre le quote riservate

ROMA. Il lavoro al centro del numero di febbraio di SuperAbile Magazine, la rivista dell’Inail sui temi della disabilità. Con la crisi, infatti, la ricerca di un impiego diventa ancora più complessa per le persone disabili che rischiano di rimanere “giovani” a vita con tutto quello che comporta in termini di vita autonoma e occupazione. Eppure, in giro per la Penisola, continuano a fiorire sperimentazioni sociali che hanno l’obiettivo di coniugare lavoro, disabilità e qualità della vita. Cercando di creare occupazione fuori dalle categorie protette e le quote riservate. Come il progetto Abergo Etico, ideato da Antonio De Benedetto ristoratore astigiano che accoglie nel suo Tacabanda lavoratori disabili e tirocinanti con sindrome di Down. E lavora per realizzare un’utopia imprenditoriale che prevede l’allestimento di un hotel da 40 camere e 35 miniappartamenti dove una trentina di persone disabili possano ricoprire le mansioni di front e di back office attraverso borse lavoro e tirocini scolastici. O come Jobdisabili, portale web creato da Daniele Regolo, sordo dalla nascita per mettere in contatto le richieste delle aziende con le offerte dei lavoratori disabili.

Ma c’è anche la storia di Tarek Fouad Ibrahim, detto Drago. Un “clown a rotelle”, come si definisce lui stesso, che ha lasciato il suo lavoro di impiegato in una multinazionale per diventare artista di strada e mangiafuoco. Oppure quella di Vincenzo De Luci, trombettista dal lungo curriculum, che neppure un grave incidente stradale ha potuto fermare. E che oggi suona con una tromba adattata ed è presidente di AccordiAbili, un’associazione che promuove lo sviluppo di tecnologie in grado di avvicinare la persone disabili all’utilizzo di strumenti musicali. Non mancano gli sport estremi: lo testimonia la storia di Laura Rampini, prima paracadutista paraplegica al mondo, che ha lottato contro tutto e contro tutti per ottenere l’agognato brevetto, e che oggi cerca di condividere la sua passione con altre persone disabili.

È possibile ricevere la rivista a casa o per mail compilando un apposito form.

da Redattore Sociale del 05-02-2014

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