Expo fara’ piu’ bella la stazione. Al via l’ammodernamento

BRESCIA. Entro la fine del 2014 la Stazione ferroviaria di Brescia avrà 4 ascensori nuovi di zecca che serviranno sette binari, e cancellerà definitivamente le barriere architettoniche che ancora la rendono inaccessibile ai disabili. Avrà pure marciapiedi rialzati per ridurre il dislivello con i predellini dei treni, pensiline ripulite con nuovi impianti di illuminazione e diffusione sonora. Entro la primavera del 2015 pure il sottopassaggio «storico» verrà rifatto, e sarà pronta per affrontare il traffico di Expo.
È quanto Roberto Nebruto di Rfi e Andrea Destro di Centostazioni sono venuti a dire ieri ai consiglieri della commissione Trasporti presieduta da Tommaso Gaglia, presente l’assessore Federico Manzoni. E hanno faticato non poco a vincere lo scetticismo (soprattutto sui tempi annunciati) di chi non ha visto mai funzionare l’unica «piattaforma elevatrice» installata e mai attivata. Ma adesso pare proprio si faccia sul serio. D’altronde la Stazione bresciana è un nodo di scambio da circa 60 mila viaggiatori al giorno sui 650 mila dell’intera Lombardia (300 mila solo a Milano). Se non bastasse, avrà il quadruplicamento dei binari con l’arrivo della Tav, i servizi logistici esistenti devono essere implementati anche con il nuovo sottopassaggio che si affiancherà a quello «storico». Insomma, qualche attenzione la merita.
Anzi, è già in corso. Dal secondo semestre 2003 «abbiamo deciso un investimento consistente da 2,5 milioni di euro – dice Nebruto – sul sottopasso esistente, che adeguerà quattro banchine e sette binari alle norme di interoperatività con percorsi sanciti dalle leggi europee». Al momento si lavora per installare gli ascensori al primo e terzo marciapiede. Saranno pronti a maggio, e funzionati dopo tre o quattro settimane, il tempo per i collaudi e il via libera di Ustif, l’Uffico speciale trasporti a impianti fissi del Ministero. Dopodichè si metterà mano ai marciapiedi due e quattro, che saranno pronti per fine anno.
TEMPI UN PO’ più lunghi per la riqualificazione del sottopassaggio, che sarà pronto per il primo marzo 2015. Il «budellino» verso via Sostegno verrà demolito insieme ai binari sovrastanti, che verranno sostituiti con quelli Tav – spiega Nebruto –, il tunnel avrà stessa larghezza da un capo all’altro e finito con acciaio e vetro. Di vetro saranno pure i quattro ascensori che portano alle banchine. Anche le pensiline saranno adeguate, ripulite, meglio illuminate come il tunnel per aumentare la percezione di sicurezza. E allo stesso scopo verranno installate telecamere collegate con il posto di Polizia ferroviaria, che sarà rinforzato. La nuova filosofia delle Ferrovie prevede l’eliminazione delle sale d’aspetto, che in genere diventano rifugio di homeless e oggetto di vandalismo. «Non siamo in grado di assumere personale per fare sorveglianza – ammette Nebruto – né di chiedere altri agenti alle Forze dell’ordine, quindi siamo costretti ad adottare soluzioni che comunque garantiscano sicurezza».
Nelle stazioni, d’altronde, non si fanno più lunghe attese, e a chi capita saranno utili i pochi posti a sedere nell’atrio, che stenta a diventare una piazza da shopping anche per via di negozi che ogni tanto chiudono battenti. L’abbattimento delle barriere sarà completo, anche per gli ipovedenti, e l’informazione al pubblico sarà migliorata con diffusori innovativi. All’interno della Stazione, poi, verranno installate altre due biglietterie automatiche. E tutto questo sarà pronto per Expo 2015, ma non la Tav con i suoi annessi e connessi. Il nuovo sottopassaggio è in questa fase oggetto di affidamento di gara. I cantieri dovrebbero aprire a inizio 2015. Sono previsti due anni di lavoro e dovrebbe essere pronto alla fine dell’anno dopo, grosso modo in linea con l’arrivo dei treni ad alta velocità. Per Expo, però, ci saranno più convogli e fermate. Nebruto parla di accordi con Trenord e Regione per aumentare la disponibilità di posti con più carrozze e treni durante i sei mesi dell’Esposizione, e di 37 fermate in più sulle Frecce (qualcuna, forse, anche a Brescia). Sollecitato dai consiglieri, gli uomini delle Ferrovie devono spiegare che anche la «sala blu» per l’accoglienza disabili sarà pronta solo con l’avvio di Expo. Chi non ha autonomia per salire in carrozza potrà prenotare il servizio anche fino a un’ora prima. (MI.VA.)

da Bresciaoggi del 07-02-2014

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