Il ministro Carrozza “La lingua dei segni deve essere insegnata in classe”

ROMA. Inserire lo studio della lingua dei segni (Lis) a scuola «è sicuramente un percorso che dobbiamo fare, perché la lis è importante». Lo ha detto il ministro dell’Istruzione, Maria Chiara Carrozza.
È dei giorni scorsi, nell’ambito della discussione sui diritti dei sordi, la calendarizzazione di una proposta di legge rispetto alla Lis affinché venga riconosciuta come lingua, nella prospettiva di alcuni che un giorno diventi una materia di insegnamento nelle scuole.
Ieri il ministro dell’Istruzione Maria Chiara Carrozza
ha commentato la notizia, asserendo che «sicuramente è un percorso che va fatto, perché la lingua dei segni è importante, io stessa avendo lavorato sulla mano artificiale, ho lavorato anche sulla possibilità di riprodurre i segni. Ho incontrato ricercatori dell’Istituto Nazionale, che si occupano di questo e mi hanno chiesto proprio maggiore risalto e sostegno alle loro ricerche. Questa attività va sostenuta».
Le prime ricerche linguistiche sulla Lingua dei Segni Italiana si sono sviluppate da pochi decenni, intorno al 1960, nonostante la lingua stessa sia esistita da secoli.

da Il Messaggero del 08-02-2014

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