Casa hi-tech per aiutare i disabili

AREZZO. Che ne sarà dei nostri figli quando non ci saremo più? È da questa domanda frequente, soprattutto tra i genitori con figli disabili, che sta nascendo in città un progetto originale, forse unico in Italia. Le associazioni Electra e Il Velocipede con la cooperativa La Fabbrica del Sole, stanno per realizzare un’abitazione in cohousing che ospiterà otto persone con media disabilità mentale. Con lo sgraziato anglicismo cohousing si definisce un nuovo concetto abitativo: alloggi privati corredati da ampi spazi destinati all’uso comune e alla condivisione tra i residenti. Ai tre protagonisti dell’iniziativa si aggiunge il Comune di Arezzo che sta concedendo (in mezzo al solito guazzabuglio burocratico) un terreno che dovrebbe essere nella zona di Palazzo del Pero. Condividere alcuni spazi, per le persone con disabilità, serve soprattutto a sviluppare l’autonomia, aspetto fondamentale quando non ci saranno più i genitori ad aiutarli. Grazie a un bando sull’autocostruzione lanciato di recente dalla Regione Toscana il progetto sta arrivando vicino a una fase operativa. I ragazzi disabili, ma soprattutto i loro genitori e i volontari delle associazioni parteciperanno dunque alla costruzione dell’edificio che avrà tutti i canoni della bioarchitettura e dell’autosufficienza energetica. «Abbiamo lanciato l’idea di costruire con le tecniche all’avanguardia per la sostenibilità spiega Annalisa Puleo, responsabile amministrativa e bandi della Fabbrica del Sole quello di Palazzo del Pero sarà un edificio offgrid, cioè capace di autoprodurre gran parte dell’energia necessaria al suo funzionamento. Sarà anche economico con costi molto limitati per i futuri occupanti». In queste settimane si dovrà presentare il progetto definitivo alla Regione per ricevere un finanziamento di 320 mila euro che copre per un terzo il costo complessivo dell’operazione che tocca il milione di euro. SE L’ASPETTO operativo è curato dalla Fds, sono Electra e Il Velocipede a occuparsi della sua portata sociale. Electra è un’associazione di promozione sociale che gestisce da dieci anni un servizio di socializzazione per persone disabili, una quarantina, insieme alle loro famiglie. «Uno dei bisogni più rilevanti emersi nel percorso di ascolto di utenti e famiglie è quello dell’autonomia abitativa con i genitori in vita e dopo la loro morte rivela Nicola Benigni, presidente di Electra l’obiettivo è quello di costruire percorsi di autonomia, prima che il distacco dalla famiglia diventi inevitabile. Una soluzione al Dopo di noi’, ossia alla morte dei genitori, è sempre più forte e così insieme agli altri soggetti in campo abbiamo ideato il progetto Ecoplan che raccoglie risorse pubbliche e soprattutto private per realizzare una struttura per la convivenza di almeno otto persone con disabilità. Adesso però aspettiamo le risposte del Comune di Arezzo: oltre al contributo della Regione c’è quello delle famiglie che contribuiscono per quasi il 50%. Il problema che ancora da Palazzo Cavallo non abbiamo riscontri definitivi sull’assegnazione del terreno e sugli oneri di urbanizzazione. Non abbiamo chiesto contributi all’amministrazione comunale, ma così rischiamo di dover pagare diversi soldi (circa 150 mila euro, ndr) per un progetto che ci pare di grande valenza sociale. La volontà pare esserci ma la burocrazia sta bloccando tutto…». Il Velocipede è un’associazione di volontariato composta dalle famiglie dei ragazzi: «Stiamo pensando al futuro dei nostri figli quando non ci saremo più racconta Daniela Mozzorecchi del Velocipede questo progetto permette a otto persone di condividere spazi e attività con operatori che intervengono a turno. Per la nostra esperienza è questo lo schema organizzativo migliore». Per il progetto Ecoplan è partita una raccolta fondi sui social network: partecipa anche al premio Edison Start. Più voti riceve e più ha possibilità di essere finanziato (basta andare su http://www.edi sonstart.it/idee/ecoplan). È un clic di solidarietà, sperando che la burocrazia allenti la presa.

di Federico D’Ascoli

da La Nazione del 11-02-2014

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...