Giovani e attivita’ sportiva, cosi’ si supera la disabilita’

NUORO. Lo sport aiuta a superare la disabilità. Ne sono convinti Carmen Mura e Ugo Sias, da tempo impegnati con il comitato italiano paralimpico e con la Fisdir (Federazione sport disabilità) nel progetto di aiutare i disabili a migliorare la propria vita attraverso l’attività sportiva. Ed è proprio per promuovere lo sport tra i portatori di handicap che le due associazioni, grazie a un accordo con la provincia di Nuoro, apriranno dalla prossima settimana uno sportello informativo nel palazzo di piazza Italia. «Con questa iniziativa vogliamo far capire ai ragazzi meno fortunati, e soprattutto alle loro famiglie, che la disabilità si può combattere – ha spiegato Ugo Sias, delegato regionale della Fisdir–. Essere disabili non significa essere costretti per forza ad abbandonare le proprie abitudini, come l’attività sportiva. Anzi, proprio lo sport è un ottimo aiuto per imparare a conviverci e affrontarla ». «Lo sportello nasce per avvicinare allo sport i giovani disabili e convincerli così a praticare le diverse discipline – gli ha fatto eco Carmen Mura, delegata provinciale del comitato italiano paralimpico–. Un’iniziativa analoga è stata avviata a Cagliari quattro anni fa, nel palazzo della Provincia, e i risultati ottenuti sono stati incoraggianti perché sono arrivate molte richieste sia dalle famiglie sia dalle scuole. Molto spesso i genitori e i docenti non sono preparati ad affrontare le difficoltà che la disabilità comporta». Lo sportello, che sarà operativo dalla prossima settimana, farà da ponte tra le famiglie, le scuole e le associazioni sportive disposte ad accogliere gli atleti disabili e ad avviarli all’attività sportiva, amatoriale o agonistica. Il comitato paralimpico e la Fisdir organizzeranno inoltre corsi di formazione per gli insegnanti di sostegno e di scienze motorie, in collaborazione con gli istituti scolastici. «Nel Nuorese ci sono sei associazioni sportive che già accolgono atleti disabili –ha spiegato Ugo Sias–. Il nostro obiettivo è quello di convincere altri ragazzi a dedicarsi allo sport per migliorare la propria vita». E la scelta è vasta. Si potrà scoprire tutto il mondo degli sport paralimpici: equitazione, basket in carrozzella, calcio a cinque fino all’handbike. «La Sardegna è una delle regioni più impegnate nel promuovere lo sport come mezzo per superare la disabilità– ha continuato Sias–.L’anno scorso al resort di Orosei è stato organizzato il primo campus estivo per atleti. Un successo. Il prossimo obiettivo è quello di portare nell’isola il campionato italiano di equitazione. Sei atleti si stanno già allenando per partecipare alla specialità del salto a ostacoli». Lo sportello sarà aperto al pubblico dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 13 e, nel pomeriggio, dalle 15 alle 19.

di Gianna Zazzara

da La Nuova Sardegna del 14-02-2014

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