“Da oggi viaggio senza barriere”

SAN FELICE. In carrozza, si parte. Alle 13.40 riparte oggi l’avventura di Elisa Bortolazzi sul treno che dalla stazione di San Felice la porterà a Bologna, dove frequenta l’università. Un traguardo importante in una battaglia che dura da tempo. Lo scorso 19 gennaio, un giorno divenuto tristemente famoso per l’alluvione che ha colpito la Bassa, Elisa ha preso parte alla sperimentazione avviata da Rfi per un “viaggio più giusto”. La studentessa di Giurisprudenza, diversamente abile, a lungo si è ritenuta una “clandestina” a bordo di treni «non costruiti per noi». Senza considerare l’ingresso in stazione, era il percorso sui binari la parte più difficile. «Se succedeva qualcosa a bordo era nostra responsabilità, nonostante le strutture non siano sempre adeguate». La Rete ferroviaria italiana ha organizzato in via sperimentale un programma ad hoc con Elisa nel ruolo di “soggetto di test”. La ragazza deve contattare telefonicamente dodici ore prima il circuito delle Sale Blu per prenotare il viaggio; il personale del treno, una volta avvertito, si prende cura della salita e della sistemazione a bordo. Nel caso in cui il treno non sia predisposto o libero, sarà il personale a proporle un’alternativa. Una soluzione migliorabile, spera Elisa. «Ho contattato l’onorevole Baruffi, mi ha assicurato che porterà avanti la tematica a Roma per evitare sempre di comunicare in Sala Blu ogni settimana. L’ho sentito mercoledì, mi ha dato rassicurazioni». Nel primo viaggio della sperimentazione ci sarà anche la mamma ad accompagnarla. «Verrà anche lei per visionare come funziona». Il percorso non è solo per lei, ma per tutte le ragazze e i ragazzi diversamente abili che si muovono in treno. Elisa spera di aver trovato anche nuovi amici per i suoi spostamenti. «Nel tragitto tra la stazione di Bologna e l’Università mi aiuteranno i volontari della Cooperativa Società Dolce. Ci saranno già domani pomeriggio». Un aiuto nato quasi per caso. «Stavo vedendo al telegiornale il servizio sul “viaggio zero” del 19 gennaio quando hanno fatto il servizio su questa cooperativa. Sembrava fatto apposta. Grazie all’assessore sono riuscito a risalire alla mail. Li ho sentiti giusti per telefono un paio di volte, ma ho sentito che offrono già un servizio così e quindi li ho contattati». Oggi ci sarà il primo viaggio pomeridiano («ma solo perché ho due ore di lezione di pomeriggio»), mentre da domani mattina Elisa salirà sul treno che la porterà a Bologna e quindi sul pulmino verso l’ateneo contando sull’aiuto di nuovi amici. «Provo a fare il viaggio da sola», racconta contenta. È appena all’inizio del percorso universitario, ma il diritto già lo conosce bene: la sua speranza è di cominciare la carriera con una battaglia vinta.

di Gabriele Farina

da Gazzetta di Modena del 24-02-2014

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