Vita quotidiana e professioni Stefano Cola: io, guru del turismo accessibile

NAPOLI. Da sempre la sua sfida di sempre è quella di abbattere le barriere architettoniche. Sarà per questo che Stefano Cola ha messo su alla fine dello scorso anno, con Stefano Meer, Paolo Laino ed Ettore Guarini, la Fondazione Turismo accessibile, di cui è presidente. Il commercialista napoletano è disabile (vittima degli esiti di una poliomelite), ma si rivolge anche ad altre platee, come quella degli anziani, «che non meritano solo aiuti medicinali. Anche loro – dice – devono quotidianamente affrontare gli stessi problemi dei disabili, superare le stesse difficoltà». Qual è la mission della fondazione? «Nasce per promuovere lo sviluppo del turismo culturale accessibile e la definizione delle strategie operative necessarie per il raggiungimento di tale finalità. In soldoni, promuove l’accessibilità turistica». Un’impresa difficile? «Il vero problema è che la famosa legge 104 viene completamente disapplicata, soprattutto nelle aree portuali, nei moli di attracco, negli approdi nautici. E dire che Napoli è una città di mare». Un mare inaccessibile. Qual è il vostro primo progetto? «Vogliamo far adottare al Comune la scala che porta al Circolo Savoia e alla Bersagliera. Perché? Quella è una zona ad alto tasso turistico, una delle vetrine di Napoli. Sarebbe un delitto non eliminare le barriere architettoniche». Quindi vi occupate fondamentalmente delle barriere che impediscono l’accesso al mare? «Un turista disabile motorio (ma, torno a ricordare, anche un anziano con le stesse difficoltà) che non può fare una passeggiata a mare per noi significa una sconfitta. Dai grandi alberghi del lungomare, dal Vesuvio all’Excelsior, il mare deve essere raggiungibile sempre e per tutti. E qui, invece, è negato. Ma è ovvio che ci rivolgiamo a qualsiasi tipo di barriera architettonica». In difesa del turismo di massa? «Per il turismo a 360 gradi. Mi riferisco anche a tutto l’indotto che se ne gioverebbe. Pensi che cosa significherebbe per noi poter arrivare a mare senza impedimento. A Napoli come alle isole Eolie, visto che la fondazione si rivolge all’Italia intera».

a cura di Vanni Fondi

da Corriere del Mezzogiorno del 23-02-2014

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...