Il turismo punta a far aumentare i visitatori disabili

GARDA. Ospitalità per tutti. Che non significa solo per disabili. Ma bisogna rimboccarsi le maniche. Se ne è parlato a «Lago senza barriere», convegno organizzato da Giuseppe Righetti, consigliere comunale di Negrar delegato alle barriere architettoniche e presidente della Commissione regionale veneta accessibilità e mobilità.
Al meeting, che ha avuto il patrocinio della Commissione europea, di Eurosportello Veneto, della Regione e del Comune, sono intervenuti, dopo il sindaco Antonio Pasotti, Righetti, il vicepresidente della Commissione cultura del Parlamento europeo Lorenzo Fontana, gli assessori regionali alle politiche sociali Remo Sernagiotto e al turismo Marino Finozzi, Antonella Correra della Commissione europea, Francesco Pareti direttore di Eurosportello Veneto, Flavia Coccia di Unioncamere Nazionale. «Il convegno segue l’approvazione in consiglio di “Lago senza barriere”, protocollo d’intesa tra i comuni di Peschiera, Castelnuovo, Lazise, Bardolino, Torri, Brenzone e Malcesine», ha informato Pasotti. «Garda s’impegna a nominare un consigliere alle barriere architettoniche e a creare una commissione che segnalerà interventi per eliminare le barriere. Sono il primo a scusarmi perché questa sala non è pienamente accessibile non avendo il palco lo scivolo. M’impegno a farlo realizzare. Sono felice che il convegno sia a Garda, ci apre gli occhi su tali problematiche. Il tema è però sentito dai privati, come prevede la legge, le strutture d’accoglienza hanno sempre stanze per portatori di handicap». La questione degli ostacoli pubblici non va sottovalutata. Finozzi ha detto: «Il Veneto può crescere investendo sul turismo accessibile. La Regione sta attuando il progetto “Veneto accessibile” che risponderà a persone con disabilità affinché chiunque trovi ospitalità. Il protocollo di Righetti è fondamentale per la crescita del Garda. Il Settore turismo ha un budget di 10 milioni di euro, che investiremo per aiutare i Comuni turistici a rendere le strutture pubbliche accessibili». Correra ha aggiunto: «Il turismo accessibile è un’opportunità. Se tutte le nostre strutture fossero accessibili, l’Italia guadagnerebbe un 20-25% di presenze annue. Ogni imprenditore perde il 15- 25% del mercato per la non accessibilità delle strutture che si possono adeguare con una spesa che si ammortizzata in media in un anno». (B.B.)

da L’Arena del 27-02-2014

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