La ragazza coraggiosa di Mura va a Sochi per la sfida mondiale

PALAZZOLO. Ha festeggiato sabato il suo diciottesimo compleanno, e oggi Veronica Plebani, la prima palazzolese convocata per i giochi paralimpici invernali, partirà per la destinazione di Sochi, sulle cui nevi da venerdì si disputerà la kermesse a cinque cerchi riservata agli atleti diversamente abili.
Cresciuta nel cuore dello storico quartiere di Mura, a quattordici anni Veronica si è dovuta confrontare con una malattia che l´ha obbligata a trasformare la sua vita. Alimentandosi con la sua carica vitale, e del sostegno dei genitori Viviana e Massimo e del fratello Mavì, ha saputo affrontare una grande sfida tuffandosi subito nello sport nell´Oglio, il fiume di casa, e correndo in carrozzella l´ultimo tratto della Maratona di New York.
Sui kayak del palazzolese Kccp, seguita da Renato Teroni è diventata capace di scivolare veloce sull´acqua; tanto capace da conquistare il titolo italiano del 2013, il posto in Nazionale e il quarto posto nei mondiali di Duisburg, mettendo una ipoteca su Rio 2016.
È anche entrata nell´associazione «Art4Sport», nata per permettere ai ragazzi alle prese con problemi importanti di sorridere con l´agonismo, e oltre a impegnarsi sul fiume ha iniziato anche a scivolare sulla neve: schizzare sulla neve volando e disegnando curve impossibili le è stato facilitato dall´esperienza delle acrobazie col kayak nella corrente, e in pochi mesi ha ottenuto in Spagna il tempo necessario per essere ammessa alla Paralimpiade di Sochi.
Veronica sarà una delle 35 italiane della spedizione, e come dicevamo sabato ha festeggiato la maggiore età con una festa organizzata dal papà. «A Sochi ci saranno ragazze molto più brave, ma esserci è già un grande risultato – commentava sabato -. Domenica (ieri per i lettori) andrò a Milano per le ultime pratiche e lunedì sarò a Sochi, dove sarò in gara il 14 marzo con la mia tavola da snowboard».
In vista della partenza, la palazzolese ha partecipato, nell´accademia del tennis Vavassori, alla serata con Antonio Rossi, olimpionico di canoa, proiettando alcune immagini delle sue ultime gare, ed è stata pure convocata in Comune dal sindaco Gabriele Zanni e dall´assessore Nadia Valli, che si sono congratulati con lei a nome della città.
«Veronica ha superato una prova gravissima grazie allo sport – sottolinea il padre – che si è dimostrato la miglior terapia. La sua carica di ogni giorno, anche a scuola ci fa andare avanti: è stata una lezione di vita per tutti noi; per questo andrò a tifare per lei a Sochi».

di Giancarlo Chiari

da Bresciaoggi del 03-03-2014

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...