In cammino verso Santiago, ma su una sedia a rotelle

Luigi Resovi, 43 anni, residente in paese e portavoce della neonata associazione «Rotellati onlus», insieme con altri tre amici e soci (Pierpaolo Scabbiolo, di Milano, presidente, e Marco Dell’Infante, atleta paralimpico di
Cesano Boscone) che come lui si trovano su una sedia a rotelle. La sua storia è divisa in due da una data, il 25 marzo 2003, quasi undici anni fa esatti. Fino ad allora la sua era la vita di un normale giovane, esperto di computer, che lavorava come tecnico informatico per la «Panasonic». «Quel giorno andavo in moto verso Cernusco, lungo la Sp 121 – ha raccontato – Al distributore un’auto è uscita all’improvviso. Andavo a 40 all’ora e pensavo di riuscire a evitarla. Invece l’ho toccata e sono caduto abbastanza banalmente. Ma sono caduto male: mi sono spaccato la clavicola e la quinta vertebra con la lesione completa del midollo». Da allora non può più camminare e per lui è iniziata una nuova esistenza. Ha dovuto ricominciare tutto daccapo. Anzi, non proprio tutto. La sua compagna infatti, gli è sempre rimasta a fianco e nel 2012 sono convolati a nozze.«Pensavo al cammino di Santiago, ma non seriamente, finché lo scorso anno ho incontrato Pierpaolo – ha raccontato – È lui che mi ha dato lo spunto per far diventare il progetto qualcosa di concreto». Una sfida, per dimostrare al mondo e a se stessi soprattutto che con la volontà è possibile superare ogni barriera. L’idea è quella di percorrere in carrozzina gli 800 chilometri dell’antico percorso, dai Pirenei fino al santuario di San Giacomo. Sempre su una sedia a rotelle.Da un anno il progetto è entrato nella fase operativa: è nata l’associazione «Rotellati Onlus» e da oggi inizia la preparazione per il pellegrinaggio, che avrà luogo nell’aprile 2015. «È un’impresa, ma non è una follia – ha spiegato – Anche mia moglie è soddisfatta, perché vede che attraverso la preparazione di questo cammino metto a frutto le mie energie e do corpo alle mie potenzialità. È più che un viaggio. Chi si trova nelle nostre condizioni infatti, spesso è incastrato tra due poli, il non fare niente, per i vincoli che abbiamo, ma anche per quelli che impone la società, con barriere architettoniche e burocrazia, e il lanciarsi in imprese fuori dal comune. È difficile appunto trovare la via di mezzo, ossia semplicemente riuscire a esprimere ciò di cui si è capaci».La presentazione del cammino di Santiago dei tre avverrà oggi, lunedì, alle 10.30 presso il club «Canottieri Olona», alzaia Naviglio grande 11 a Milano, nel corso di una conferenza stampa. La società sportiva meneghina infatti, collabora al progetto, mettendo a disposizione dei tre le proprie strutture indoor, mentre per la preparazione all’aperto la Provincia di Milano garantisce gli impianti all’Idroscalo. (tgb)

da La Gazzetta della Martesana del 10-03-2014

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