Barriere sulla strada parco. Nuovo appello a Morra

A pochi giorni dalla decisione del Tar, il presidente dell’associazione Carrozzine Determinate chiede aiuto all’assessore regionale ai Trasporti.

MONTESILVANO. «Nessuno di noi è contrario al passaggio del filobus, purché sia accessibile a tutti e rispetti le norme della sicurezza». A ricordarlo è Claudio Ferrante, presidente di Carrozzine Determinate Abruzzo, a pochi giorni dal pronunciamento del Tar su un ricorso presentato dalla stessa associazione e dal Wwf che, se venisse accolto, potrebbe avere conseguenze importanti sui lavori per la costruzione dell’opera. «La valutazione di impatto ambientale doveva essere fatta preventivamente, ma così non è accaduto. Ecco perché, a esempio, ci troviamo ad avere a che fare con chilometri di barriere architettoniche che non avremmo avuto» spiega Ferrante. «L’udienza è stata fissata a giovedì, 20 marzo, anche se è probabile che venga rinviata a causa dello sciopero degli avvocati». Il filobus collegherà la stazione centrale di Pescara ai Grandi Alberghi di Montesilvano, su un percorso di poco più di otto chilometri. Il presidente dell’associazione Carrozzine Determinate ribadisce le criticità relative alla presenza delle barriere architettoniche e chiama in causa la Gtm, ente appaltante dell’infrastruttura: «Il presidente della Gtm, Michele Russo, aveva affermato che quest’opera era stata pensata per persone con disabilità e anziani. Il pensiero di Russo è svanito nel nulla ed è stato creato uno scempio di chilometri di barriere architettoniche». Ferrante ribadisce che il filobus «discrimina le persone con disabilità e viola i diritti umani. Pali e semafori in mezzo alla strada, marciapiedi inesistenti, scivoli pericolosi e pendenze che superano anche cinque volte l’inclinazione stabilita dalla legge. A settembre, la Gtm avrebbe dovuto ottemperare alle prescrizioni del comitato di Via regionale, ossia abbattere tutte gli ostacoli esistenti per consentire a tutti di godere delle pari opportunità. Siamo arrivati a marzo, ma non è successo nulla». Il presidente di Carrozzine Determinate torna a rivolgersi all’assessore regionale ai Trasporti, Giandonato Morra che, in carrozzina, ha percorso un tratto del tracciato, cadendo mentre cercava di salire su uno scivolo con una pendenza non a norma. «Non mi faccia dubitare della sua onestà intellettuale. Lei, con la disabilità, ha fatto un patto. A maggio 2013, era stato invitato dalla nostra associazione e aveva visto come era stata costruita la strada della vergogna. Lei stesso è caduto dal primo scivolo che accedeva alla filovia e aveva promesso un intervento urgente sulla questione. É passato quasi un anno. Ora attendiamo risposte concrete».

di Rosa Anna Buonomo

da Il Centro del 18-03-2014

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