Gli Altipiani Cimbri abbattono le barriere

Comuni, Comunità ed operatori economici si impegnano a rendere accessibili ai disabili le strutture turistiche. Solidarietà, ma anche un mercato da 70 miliardi.

ALTIPIANI CIMBRI. Da ieri la Magnifica Comunità Cimbra ha firmato con tutti i soggetti pubblici e privati, sociali ed economici, il protocollo d’intesa «Altipiani Cimbri Accessibili». Nella sede della Comunità a Gionghi di Lavarone ha avuto luogo la cerimonia della sottoscrizione dell’importante documento, dal quale si partirà per praticare un percorso che alla fine offrirà un altopiano accessibile alle persone con disabilità. Il Progetto è stato proposto dall’Accademia della Montagna, presente alla serata conclusiva con il Presidente Egidio Bonapace ed Iva Berasi, approvato dalla Comunità, ma condiviso dai Comuni interessati e dall’APT oltre che dalle categorie economiche. Non è mancata la Provincia, presente con l’assessore al Turismo Michele Dallapiccola. L’obiettivo è ambizioso ma di grande valenza sociale e di indiscusso ritorno economico in termini di fruizione turistica, come ha sottolineato argutamente Iva Berasi: «Un fatto incentrato su solidarietà, turismo e ambiente che promuove il diritto alla vacanza per chiunque ma anche un’opportunità economica. I disabili, ha evidenziato Iva Berasi, in Europa sono 50 milioni con una capacità di spesa altissima, stimata in 70 miliardi circa». Prima della sottoscrizione è intervenuto il presidente Michael Rech evidenziando come «l’altopiano da tempo approccia con varie iniziative il mondo della disabilità, affrontato già con il piano sociale, ma oggi si inizia un percorso legato anche al distretto famiglia in grado di coniugare investimenti sociali ed economici che caratterizzeranno “l’Alpe Cimbra” per il futuro. Primo progetto sarà l’Open Event». Egidio Bonapace colloca la sottoscrizione del protocollo all’inizio di «un percorso di eccellenza per tutto il Trentino». L’Assessore Dallapiccola osserva il logo del progetto, basato su due disabili che si guardano avvolti da due braccia che li accolgono e commenta «tutti noi in qualche momento della nostra vita siamo stati disabili quindi dobbiamo andare incontro alle esigenze di tutti. Un sentito grazie a chi ha avuto il coraggio di mettersi in gioco su questo campo, come le categorie economiche e le istituzioni». « Non potevamo mancare» esordisce Roberto De Laurentis in rappresentanza degli artigiani, « e non per parlare di businnes, ma di rapporti umani e solidali che i nostri consorzi nati anche qui sull’altopiano, perseguono da tempo». La presidente delle Cooperative Sociali Graziella Anesi, instancabile combattente di mille battaglie a favore della disabilità, presente sulla sua ormai famosa carrozzina, racconta che « una comunità degna di questo nome deve essere in grado di accogliere ogni realtà; la sfortuna non sta nella malattia dei disabili che ognuno gestisce come meglio crede, ma nell’incontrare ambienti che non prevedono la loro condizione. L’iniziativa è quindi importante perché fa crescere questa comunità anche nell’accoglienza». Con la firma del protocollo d’intesa la Comunità Cimbra segna un punto a sua favore in termini di maturazione civile e sensibilità verso aspetti sociali non sempre accolti e propone un tragitto interessante anche per l’economia turistica.
da Trentino del 21-03-2014

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