Ponte di Calatrava vietato ai disabili l’artista Marchegiani lo “chiude”

VENEZIA. Il classico divieto di accesso con dentro il simbolo di un disabile in carrozzina; sotto, la scritta “Io non posso transitare, sopra questo ponte costato appena 11,3 milioni di euro, ma progettato da una famosa archistar”.
E’ Venezia, stavolta, a fare da teatro alla nuova provocazione dell’artista esplicitista Pep Marchegiani, che all’alba ha posizionato una serie di cartelli autografi agli accessi e lungo il Ponte della Costituzione, che attraversa il Canal Grande tra piazzale Roma e la stazione di Venezia Santa Lucia, vietando simbolicamente il transito ai pedoni
Composto in gran parte da scalini, è inaccessibile ai disabili e proprio per questo si è resa necessaria la realizzazione di un’ovovia che, dalla mattina alla sera, trasporta diversamente abili, anziani o persone con mobilità ridotta. Il costo complessivo dell’opera ha raggiunto quota 11,3 milioni di euro, a cui bisogna aggiungere 1,8 milioni per l’ovovia. La cifra finale ha superato di gran lunga i 6,7 milioni di euro previsti nella gara d’appalto. Si sofferma sui difetti della struttura e parla di “ovovia della vergogna”, nei suoi cartelli, Pep Marchegiani, che, attraverso le opere affisse oggi, rivolge tre domande al pubblico: “come mai l’archistar Calatrava e tutti gli esperti coinvolti hanno evidentemente e pesantemente sbagliato la spesa preventivata? Perché non hanno minimamente considerato la pericolosità dei materiali usati? Se un ponte per natura dovrebbe unire, per quale motivo il suddetto crea una divisione tra i portatori di handicap e le cosiddette persone ‘abili’?”.
“Una struttura lanciata come avveniristica – commenta Pep Marchegiani – che invece è diventata un pericoloso disastro, costato milioni e milioni di euro”. A Venezia la Corte dei Conti ha aperto un’inchiesta sui costi della struttura.
L’attacco artistico di Pep Marchegiani arriva dopo gli ultimi due blitz attuati dall’artista: il 7 gennaio, a Firenze, nell’ambito dell’iniziativa denominata “Fu’Renze”, decine di riproduzioni in chiave esplicitista del David e dozzine di copie del curriculum europeo di Michelangelo, aggiornato al 2014, hanno invaso le vie della cultura, per sensibilizzare sul rilancio dell’arte contemporanea; lo scorso 8 febbraio, invece, il viale che porta alla Reggia di Caserta è stato tappezzato di cartelli con la scritta ‘Vendesi’, mentre lo storico “Rustico da ristrutturare di ampia metratura con annessi terreno e fontana” è finito anche sui principali portali per le compravendite immobiliari, con l’obiettivo di criticare il decadimento del patrimonio culturale e artistico italiano.

da Il Gazzettino del 20-03-2014

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