Ascensore ko, disabile beffato

VICENZA. «Mi sono sentito umiliato». Non usa tanti giri di parole Enrico Agosti, sulla sedia a rotelle dal 1969 dopo un incidente d´auto. «Mi sono sentito umiliato», ripete Agosti raccontando la sua storia; colpa di un ascensore rotto in un edificio pubblico e dai ritardi della burocrazia. Amarezza che si trasforma in rabbia, dopo aver scoperto che il danno è noto in Comune da più di un mese.
È lunedì sera e nel salone del primo piano dell´ex circoscrizione 4 in via Turra è prevista un´assemblea per discutere la pianificazione degli stand di “Gitando.all 2014”, la fiera dedicata allo sport dove sono previsti degli spazi proprio al turismo accessibile. Alla riunione organizzata dall´assessore Umberto Nicolai ci sono i rappresentanti delle società sportive ma anche quelli delle associazioni dei disabili. All´incontro è invitato perciò anche Enrico Agosti, che del Comitato italiano paraplegici è delegato provinciale.
«Arrivo in via Turra poco prima delle 19, scendo dall´auto ed entro nell´edificio – racconta Agosti -. Subito la sorpresa: l´ascensore è fuori uso». Il tempo passa e la soluzione sembra allontanarsi. «Alcuni conoscenti si sono offerti di trasportarmi a peso per le scale, ma mi sono rifiutato: sarebbe stata un´ulteriore umiliazione per me, e un pericolo per loro. Siamo nel 2014, certi problemi dovrebbero essere stati risolti da un bel po´» è lo sfogo di Agosti. Alla fine un delegato è sceso, mi ha spiegato i contenuti della riunione e, poco dopo, me ne sono andato».
«Ho fatto subito le rimostranze all´assessore Nicolai, che si è scusato spiegandomi che già da tempo si era interessato affinché l´ascensore fosse riparato – dice Agosti -. E allora mi chiedo: se il problema era conosciuto, perché organizzare una riunione così importante proprio in quell´edificio? Perché non si sono preoccupati di verificare l´efficienza dei locali o, quantomeno, assicurarsi che il danno fosse riparato?». «Prima o poi doveva succedere, quell´ascensore è rotto almeno dal 24 febbraio – incalza Daniele Guarda, consigliere comunale Udc -. Lo so per certo perché l´assemblea pubblica sul trasferimento dei nomadi in via Muggia doveva svolgersi inizialmente in quelle stanze, ma è stata spostata all´ultimo momento proprio a causa dell´ascensore rotto che poteva impedire l´accesso alle persone anziane».
Poi una domanda che punta il dito sui paradossi della macchina amministrativa. Chiede Guarda: «Com´è possibile che non esistano delle forme contrattuali tra Comune e le ditte fornitrici che consentano la manutenzione immediata degli ascensori?».

di Federico Murzio

da Il Giornale di Vicenza del 26-03-2014

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