Turismo sanitario, opportunita’ da cogliere

JESOLO. Un polo riabilitativo frontemare per l’ospedale di Jesolo che sarà uno dei centri di maggiore attrazione del turismo sanitario sulla costa Veneziana. La direttiva europea sulla libera circolazione dei pazienti, il bisogno di cure in ambienti di relax, di vacanza, l’invecchiamento della popolazione, la disabilità, saranno un’opportunità per quello che si definisce turismo sanitario. Al workshop “Le sinergie nell’Unione Europea tra servizi sanitari nazionali e politiche del turismo», all’hotel Laguna Palace di Mestre, organizzato dal Progetto Mattone Internazionale della Regione e coordinato dall’Asl 10, sono emersi questi aspetti importanti legati alla sanità moderna. «Il turismo ha bisogno della sanità», ha illustrato il dirigente regionale al turismo, Paolo Rosso, «tra gli obiettivi di sviluppo che si è posta la Regione ce n’è uno ambizioso: vogliamo cercare di aumentare le attuali 16 milioni di persone che ogni anno vengono in Veneto, principalmente per turismo, ma anche per business, a 20 milioni. La forbice dei nuovi visitatori si allargherà verso nuove popolazioni, penso alla Russia e al Giappone, dobbiamo quindi integrare al turismo i servizi sanitari che hanno un’enorme potenzialità, dobbiamo pensare a diversificare l’offerta, a comunicarla in modo adeguato, venderla indicando i prezzi delle prestazioni». Anna Breda, della direzione turismo della Regione a Bruxelles, fornisce altri dati: «In Europa ci sono 80 milioni di persone con disabilità motoria, se consideriamo gli over 65 e persone con problemi legati alla disabilità in senso lato, visivi e altro, si può stimare che le persone portatrici di disabilità siano 140 milioni in Europa». Hanno partecipato i direttori generali di tre aziende sanitarie, Carlo Bramezza dell’Asl 10, Antonio Compostella della 3, Urbano Brazzale dell’Asl 16, rispettivamente coinvolte per ambito balneare, pedemontano e termale. La 10, la più grande d’Italia per presenze turistiche, si è attivata in sinergia con gli imprenditori turistici di Bibione, Caorle, Eraclea e Jesolo. L’ospedale di Jesolo diventerà un polo riabilitativo sul fronte mare, con pacchetti turistici specifici. Davanti all’ospedale sarà creata una spiaggia per i disabili. L’Asl 10 ha presentato in questi giorni a Berlino l’applicazione per smartphone “Vacanze in salute” dedicata ai turisti, e da tempo sta collaborando alla realizzazione della prima spiaggia europea senza fumo, a Bibione. (g.ca.)

da La Nuova Venezia del 15-04-2014

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