La nuova stazione secondo gli studenti

PONTEDERA. Ufficiosamente si dice che finalmente Rfi, Rete Ferroviaria Italiana, stia lavorando a un’idea per rendere la stazione dei treni di Pontedera accessibile ai disabili. Si parla del progetto di un ascensore, da realizzare con costi abbastanza sostenuti. In concreto ci si chiede cosa sarà fatto: da anni si “racconta” quanto sia urgente abbattere le barriere architettoniche della stazione, vicina a piazza Unità d’Italia. Più difficile è dare concretezza a progetti, anche abbastanza faraonici come quello presentato dal Comune poco tempo fa, e alle dichiarazioni di intenti che negli ultimi anni non sono mancate. Pochi giorni fa il caso dello studente del “Fermi”, che si sposta su una sedia a rotelle e che ha rischiato di non poter partecipare a una gita di classe organizzata inizialmente con il treno, ha acceso di nuovo i riflettori su uno degli handicap della stazione ferroviaria. Scale e altri ostacoli rendono impossibile a chi ha una disabilità motoria salire su un treno che si ferma nella città della Piaggio. Un’idea semplice arriva dagli studenti dello stesso istituto, da una classe dell’indirizzo per geometri. «Si tratta di un lavoro in corso di ultimazione dall’attuale quinta A Geometri. Lavoro iniziato lo scorso anno con il professore Michele Perretti», spiega la dirigente scolastica dell’istituto, Cristina Cosci. «Quando i ragazzi mi hanno presentato il progetto hanno sottolineato che la loro proposta renderebbe accessibile la stazione di Pontedera sia dal lato di piazza della stazione che dal lato Piaggio e per chi arriva con tutti i mezzi, pubblici e privati». L’idea, che al massimo potrebbe richiedere un investimento compreso tra i 200 e i 250mila euro, non è ancora stata presentata in maniera ufficiale ma la scuola è pronta a metterla a disposizione delle istituzioni. Pronta cioè a fare la propria parte per aiutare Comune e le stesse Ferrovie a cancellare una volta per tutte le barriere che impediscono a chi si muove su una sedia a rotelle e ai non vedenti di prendere il treno a Pontedera. «Gli studenti hanno lavorato – spiega il professor Perretti – alla progettazione di un sistema di sollevamento con ascensori per ciascun binario in modo da eliminare il problema delle barriere architettoniche». Oltre agli ascensori sono previsti piccoli lavori all’interno del sottopassaggio con la possibilità di accesso dal lato del museo Piaggio: da qui l’accesso avviene tramite una piattaforma elevatrice fino al sottopasso stesso. Ma anche dal lato di piazza Unità d’Italia e da quella degli autobus con un ascensore posto nel primo binario, collegato al sottopassaggio. In questo modo persone con disabilità potrebbero arrivare in maniera autonoma alla stazione, sia con mezzi pubblici che con mezzi propri. Questo sarebbe un bel segnale per cambiare passo alla città.

di Sabrina Chiellini

da Il Tirreno del 22-04-2014

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