Silvia, un sogno mondiale Lo sbarco in Normandia

VERONA. Il sogno Mondiale non è mai stato così vicino. Silvia Ciarrocchi potrebbe coronare quest’estate l’ambizione di una vita. I mondiali estivi di dressage paralimpico adesso sono realmente dietro l’angolo. In Belgio, qualche giorno fa, la forte agonista veronese ha ottenuto il requisito minimo per parteciparvi. Superata infatti la fatidica soglia del 60% nella gara di qualificazione di Moorsele. L’estate dunque potrebbe consegnare in dote uno straordinario traguardo a tutta l’equitazione veronese. Silvia Ciarrocchi potrebbe scrivere una pagina di incredibile prestigio per il nostro movimento. Lei, infatti, potrebbe essere la prima donna veronese in lizza ad un mondiale di dressage paralimpico, disciplina consistente nello svolgimento di singolari armonie geometriche all’interno di un campo gara di forma rettangolare.
«Meglio andarci cauti», spegne i facili entusiasmi Silvia Ciarrocchi, ventottenne residente a Santa Maria di Negrar. «Il cammino è ancora molto lungo, anche se la prima pietra è già stata posta. Ottenere il requisito minimo era comunque una tappa obbligata. Adesso sono nella ranking list dei convocabili per i prossimi campionati del Mondo in Normandia. E’ un primo sogno realizzato. Ho concrete possibilità di partecipare ad una competizione iridata. La scelta comunque spetterà nei prossimi mesi a Laura Conz, commissario tecnico di paradressage. Io mi impegnerò al massimo. Ho una favolosa occasione da cogliere».
Nella gara di qualificazione belga, in tal senso, Silvia Ciarrocchi ha offerto segnali ampiamente incoraggianti. La dressagista veronese infatti ha rappresentato degnamente i colori azzurri contro atleti provenienti da ogni parte del mondo. Da Taiwan al Canada. Da Singapore agli Stati Uniti. L’unico rammarico? «La seconda giornata di competizioni», la sua lucida e serena autocritica. «Lì non mi sono espressa su livelli massimali. Ho gestito in maniera confusa alcuni frangenti del mio rettangolo. Meglio invece è andata sicuramente il primo giorno. Nella gara inaugurale ho staccato il pass mondiale con la buona percentuale di 61.1%. Il percorso comunque è ancora denso di insidie. Devo innanzitutto migliorare la sintonia con il mio cavallo Royandic, uno splendido esemplare di Hannover con cui lavoro soltanto dallo scorso febbraio. Siamo un binomio ancora giovane, con margini di miglioramento ancora inespressi. I prossimi mesi diranno molto circa la nostra dimensione futura».
Dove cogliere questi segnali di crescita? «A Casorate il prossimo giugno», conclude Silvia, già concentrata sulla gara che precederà la rassegna iridata. «In quell’ occasione mi giocherò vaste porzioni del mio futuro agonistico. In terra lombarda in definitiva dovrò conquistarmi un posto per i prossimi mondiali. Il commissario tecnico infatti diramerà le convocazioni a seguito proprio di quell’ appuntamento. Il mio sogno è difendere i colori azzurri in Normandia. Io e il mio cavallo Royandic perciò ci faremo trovare pronti. Possiamo diventare un binomio importante. Io credo fermamente in questa possibilità».

di Alessio Faccincani

da L’Arena del 27-04-2014

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