Modellini tridimensionali per far conoscere l’arte a ciechi e ipovedenti

Creare bassorilievi o modelli in scala di opere di scultura e architettura del territorio. È il progetto di Univoc che a Reggio Emilia lancia un appello a chi ha o sa costruire modellini dei principali monumenti della provincia. Se ne parla su Piazza Grande Reggio Emilia.

REGGIO EMILIA. Una cupola rinascimentale, il panneggio di una scultura barocca, i bastioni di un castello. L’esplorazione tattile permette anche a ciechi o ipovedenti di vivere un’esperienza estetica. In Italia esistono musei, pochi a dir la verità, dedicati a chi può fruire di un’opera d’arte solo attraverso il contatto con oggetti tridimensionali, come bassorilievi o modelli in scala di grandi opere di scultura e architettura. Ne sono esempi il Museo Tattile dell’Istituto ciechi Francesco Cavazza di Bologna, il Museo tattile statale Omero di Ancona e i musei di Varese, Venezia e Torino. Per dare quest’opportunità anche a chi vive a Reggio Emilia, la sezione locale dell’Unione nazionale italiana volontari pro ciechi (Univoc) ha lanciato un progetto, di cui si parla sul numero di aprile di Piazza Grande Reggio Emilia. L’idea del presidente Eugenio Carlo Colucci è chiedere agli appassionati di modellistica di contribuire a un progetto a cui Univoc lavora da tempo: avere a disposizione copie a tre dimensioni dei più importanti monumenti architettonici della provincia, cominciando dal Duomo o dalla Basilica della Ghiara e proseguire poi con i Castelli Matildici o con il Teatro Valli.

“Questi modelli sono fondamentali per completare le esperienza che già da tempo proponiamo a ciechi e ipovedenti reggiani – dice Colucci – Si tratta di incontri, seminari e visite guidate con cui cerchiamo di far conoscere i più importanti monumenti del nostro territorio. Tutto però risulterebbe più efficace se avessimo a disposizione le copie tridimensionali raccolte in un’apposita sala tattile”. Da qui l’appello a chi è grado di costruire o di reperire i modellini tridimensionali dei principali monumenti reggiani: “Siamo fiduciosi che saranno in tanti a rispondere al nostro appello”, conclude Colucci. Chi fosse interessato può contattare Univoc onlus Reggio Emilia, via del Consorzio, 6 – telefono 0522.430745. (lp)
da Redattore Sociale del 29-04-2014

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