Fattorie didattiche: sempre piu’ accessibili

PARMA. Permettere a tutti, anche alle persone con disabilità motorie e sensoriali, di scoprire il mondo delle fattorie, di passare una giornata all’aria aperta, a contatto con la natura e gli animali. È con questo obiettivo che l’associazione Fattorie didattiche di Parma con la collaborazione della Cooperativa Eidè e il patrocinio della Provincia ha promosso il progetto “Fattorie senza barriere”: in programma sei laboratori, proposti da diverse aziende agricole del territorio, dalla Bassa all’Appennino, pensati proprio per le persone che hanno bisogni speciali. Si va dal percorso immerso nella natura, dedicato soprattutto ai non vedenti, alle esplorazioni di campi di pomodoro; dalla raccolta delle erbe aromatiche alla coltivazione delle aiuole rialzate; dalla zooterapia a una camminata nel bosco. Proposte tra loro diverse che hanno però un unico obiettivo: dare la possibilità a chiunque di fare un’esperienza nuova, lontano dalla città e dalla quotidianità, a diretto contatto con la terra. Occasioni che renderanno anche protagonisti i bambini e i ragazzi: potranno infatti collaborare e rendersi utili nelle attività proposte e riscoprire così le straordinarie abilità che ciascuno possiede. “È un’iniziativa lodevole che si inserisce nell’esperienza già consolidata delle fattorie didattiche, su cui la Provincia investe da tempo. Da oggi, grazie a questi laboratori, tutti potranno conoscere le nostre aziende, avvicinarsi al mondo agricolo e scoprire i nostri prodotti – ha detto il vicepresidente della Provincia Pier Luigi Ferrari, nella presentazione di questa mattina al Parma Point -. Mi auguro che questa grande e straordinaria sfida abbia grande successo e che si possa anche ampliare in futuro”. “In questi anni abbiamo incontrato molte persone speciali che ci hanno spinto ad approfondire alcuni temi, come quello dell’accoglienza. Da qui è nata la collaborazione con Eidè e questi sei laboratori – ha spiegato Monica Azzoni, presidente dell’associazione Fattorie didattiche di Parma -. È importante che tutti possano partecipare ai nostri percorsi: la fattoria è infatti un luogo di inclusione sociale molto forte in cui si valorizzano le differenze e dove le persone disabili possono socializzare”.“La richiesta di creare un progetto di inclusione sociale è venuta dai gestori delle fattorie e questo per me è già un grandissimo risultato. Partendo dalle loro esperienze abbiamo ideato questi sei percorsi accessibili a tutti, rivolti ad esempio a classi, gruppi di famiglie, associazioni, centri riabilitativi – ha affermato Annalisa Dall’asta della Cooperativa Eidè, che ha aggiunto – Per accogliere non basta sempre la buona volontà, non si può sempre improvvisare: occorrono attenzioni speciali, a volta anche piccole”. Sul sito http://www.Fattoriedidatticheparma.com sono elencati i laboratori che si possono realizzare e a chi si rivolgono (scuola con e senza la presenza di bambini/ragazzi con disabilità; gruppi di adulti; gruppi di persone con disabilità). Si richiede una descrizione della classe e dei bisogni educativi speciali presenti, compilando la scheda di iscrizione scaricabile dal sito e inviandola all’azienda con la quale si intende realizzare il percorso. In relazione alle disabilità dei bambini o degli adulti e a fronte di specifiche richieste si garantisce la massima flessibilità e adattabilità dei percorsi. I costi verranno concordati con le singole aziende. I laboratoriÈ dedicato soprattutto alle persone con disabilità visive, motorie, sensoriali e cognitive “La via per non vedenti”, realizzato da Casanuova società semplice agricola di Tizzano: un percorso ad anello, immerso nel verde, da percorrere in modo autonomo e in totale sicurezza, l´unico esempio in Emilia Romagna e uno dei pochissimi in Italia. Il percorso, di 1.500 metri, parte e ritorna all’azienda, passando da una meravigliosa radura. Prima di ogni visita il sentiero viene controllato e riordinato, in modo che le tabelle in braille e le funi ne consentano un facile utilizzo. Inoltre un plastico 3D touch permette di rendersi conto prima della partenza dell’effettivo svolgersi del percorso. Propone una passeggiata alla scoperta delle coltivazioni dell’azienda, in particolare l’esplorazione dei campi di pomodoro, il laboratorio “Pomodoro che passione!” realizzato dall’Azienda agricola Cotti Luca e Silvio di Pilastro di Langhirano: i partecipanti, bambini e adulti, anche con deficit cognitivi, potranno vedere in quale fase di crescita si trova la pianta, riconoscere la bacca del pomodoro attraverso i loro sensi, trapiantare una piantina e prepararsi un appetitoso spuntino. In alternativa alla visita alle coltivazioni, sarà possibile avvicinarsi agli animali dell’azienda, in modo da conoscerli meglio e superare eventuali diffidenze e paure.Terzo laboratorio in programma, “Le erbe aromatiche” dedicato a tutte le età, dai bambini agli adulti, organizzato dall’azienda agrituristica Il tempo ritrovato di Monticelli. Dopo la merenda, se la stagione lo permetterà e se tutti lo potranno fare, si raccoglieranno dall’orto e dal giardino le erbe più profumate, come rosmarino, salvia, menta, basilico e lavanda. Se non sarà possibile raccoglierle, si potranno odorare e toccare quelle già pronte nei cesti di vimini. Si imparerà anche a trasformare le erbe in sale aromatico, sale da bagno, zucchero prelibato per il the o una salsa. Inoltre, si potrà fare una Caccia al tesoro, usando solo i nostri sensi, e si potranno ascoltare storie, favole e leggende su piante, fiori e profumi.L’azienda agrituristica La sera di San Prospero propone invece “L’orto alto”, un laboratorio destinato soprattutto ai disabili motori, in cui si impara a coltivare la terra dell’orto in aiuole rialzate a una altezza di 60 cm: un orto che così diventa accessibile a tutti. Chi parteciperà potrà seminare, curare, raccogliere frutti e imparare a riconoscere le parti che compongono le piante. Si parlerà inoltre di come l’energia del sole sia fondamentale per le piante dell’orto e per tutti gli altri esseri viventi.E ancora, all’Azienda agrituristica biologica Ciao Latte di Sanguinaro di Noceto si potrà partecipare al laboratorio “Zooterapia”, dedicato soprattutto ai disabili cognitivi: bambini e ragazzi potranno visitare la stalla, osservare e accarezzare vitellini e mucche, guardare da vicino un pollaio, incontrare caprette, asini e cavalli. Inoltre, si potrà scoprire la “casa” del re dei formaggi e pranzare tutti insieme con i prodotti bio che offre l’azienda.Infine, l’azienda agrituristica Funghi e Fate di Grottoli Maria Cristina di Albareto propone “Il bosco”, il laboratorio aperto a tutti, anche ai disabili motori. Un percorso di 400 metri asfaltati tra prati e boschi dal quale poter ammirare piante, fiori, funghi e frutti del sottobosco. Per info: http://www.Fattoriedidatticheparma.com
da Marketpress.Info del 30-04-2014

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