“Non tagliateci la vita (indipendente)”

Immaginate di aver vissuto, per tanti anni, in carcere o agli arresti domiciliari. Senza uscire di casa, frequentare una scuola, prendere un caffè al bar con un amico, vedere un film al cinema. Un incubo che sembrava finito per sempre ma che adesso si ripresenta nelle vostre vite. Perché loro, i vostri carcerieri, stanno tornando. Non sono secondini veri e propri. Hanno piuttosto le sembianze di freddi burocrati e maneggiano gigantesche forbici con cui si apprestano a tagliare la vostra libertà e la vostra indipendenza.

Più o meno così si sentono, di questi tempi, milioni di cittadini, in Italia e in Europa. Persone con diverse storie e differenti forme di disabilità, tutte accomunate dal bisogno di assistenza e servizi per avere una vita dignitosa, una vita che garantisca loro né più né meno che gli stessi diritti di tutti gli altri cittadini. I tagli in questione sono quelli del Welfare, delle spese assistenziali. I carcerieri sono i governanti e gli amministratori locali, nazionali e sovranazionali. Il rischio è quello di essere prigionieri dentro casa o, peggio, di dover tornare negli istituti.
Così oggi, 5 maggio, le associazioni dei disabili europei (European Network on Independent Living – ENIL, in collaborazione con European Disability Forum – EDF e European Foundation Centre – EFC) hanno proclamato la prima giornata europea sulla vita indipendente e sotto un titolo inequivocabile, che recita: “Stop ai tagli sulla disabilità” hanno organizzato convegni e incontri. La vita indipendente, per loro, non è solo un auspicio o uno slogan per cui battersi. Piuttosto è qualcosa che si conquista giorno dopo giorno, con leggi che favoriscono l’inserimento lavorativo e scolastico, con un numero congruo di ore di assistenza, trasporti, operatori, etc.

Con le dovute distinzioni tra regione e regione e tra Paese e Paese, tutto questo lo si stava conquistando. Ma l’arrivo della crisi economica, il debito pubblico, i parametri europei da rispettare e le conseguenti manovre economiche lo stanno rimettendo in discussione. Per questo le associazioni dei disabili lanciano il loro grido d’allarme.

Tra gli incontri in programma in Italia segnaliamo quello che si svolge oggi pomeriggio alla Regione Lazio, dal titolo “La vita indipendente delle persone con disabilità: le richieste all’Europa”. A curarlo sono l’Agenzia per la vita indipendente (AVI) di Roma e la Federazione italiana per il superamento dell’handicap (FISH) del Lazio. Durante l’incontro due attori leggeranno alcune testimonianze dirette e verrà lanciata la seconda edizione del premio europeo “Teatro e disabilità”, organizzato da Ebraismo Cultura e Arti Drammatiche (ECAD).

«Come conseguenza della crisi economica in Europa – dichiarano gli organizzatori dell’evento -, le persone con disabilità rischiano di essere sempre più emarginate dalla società. Esse affrontano già molti ostacoli che ne impediscono l’occupazione, l’istruzione e la piena inclusione nella comunità ma ora, a causa ad esempio dei tagli ai progetti di vita indipendente, vi è un ulteriore rischio di isolamento, con il ritorno della minaccia di istituzionalizzazione e un aumento della loro povertà. Tutto ciò in violazione della Convenzione sui diritti delle persone con disabilità, ratificata dall’Unione Europea e da ben venticinque stati membri e della stessa Costituzione italiana».

di Marco Piazza

da Corriere della Sera – Invisibili del 05-05-2014

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...