“Quando la citta’ diventa una prigione”

SARZANA. «Basta barriere architettoniche. Dove è possibile intervenire, facciamolo per rendere la città accessibile a tutti». È stata questa la conclusione alla quale si è arrivati ieri mattina dopo un tour nel centro storico, organizzato dalla Consulta dei disabili, presieduta dal dottor Giancarlo Mione che è anche responsabile della Voce ai diritti. Tra i tanti presenti alle 9,30 all’appuntamento in piazza Matteotti, anche il sindaco Alessio Cavarra, il presidente del consiglio comunale Paolo Mione e l’assessore ai servizi sociali Juri Michelucci. Si è toccato con mano in quanti negozi sia impossibile per i diversamente abili entrare. «La tecnologia è a nostro favore ha affermato Giuseppina Florio e la stessa cosa dovrebbe fare la società se si ritiene civile. Esco di casa, posso muovermi e raggiungere il centro. Ma sempre mi domando: riuscirò a comprare un vestito per mio nipote o semplicemente a gustare un gelato? Un problema che potrebbe riguardare sempre più persone perché aumenta l’età media e in futuro tanti potrebbero trovarsi nelle nostre condizioni. È incredibile, si fanno i bagni per i portatori di handicap e poi noi nel ristorante o nel bar non possiamo entrare, bloccati all’ingresso». «Basterebbe poco ha spiegato Giancarlo Mione nell’80 per cento dei casi sarebbero sufficienti piccoli accorgimenti per non impedire l’entrata a chi è costretto a muoversi sulla carrozzina. Non ci sarebbe neppure la necessità di fare grandi spese». La Consulta dei disabili ha anche preparato un dossier con una mappatura sugli interventi necessari redatto dall’architetto Mauro Sculli. Era stato fatto un paio d’anni fa, il controllo effettuato ieri non è stato però soddisfacente. Da quanto si è visto sono stati pochi gli interventi effettuati, il centro storico continua a presentare scogli insuperabili per i disabili. Fra l’altro esiste da tanto tempo l’ingresso ai disabili nel retro della cattedrale e allo stesso cinema Italia, anche se per i visitatori non c’è alcun cartello segnaletico. «Abbattere le barriere architettoniche dove si può sarà materia di studio ha promesso ieri mattina il sindaco Cavarra . Costituiremo al più presto un tavolo di lavoro con associazioni di categoria, professionisti, mondo del volontariato, Consulta dei disabili e naturalmente l’amministrazione comune. Daremo disposizione agli uffici che quando si concede l’autorizzazione per nuovi negozi, l’accesso debba essere consentito anche ai disabili». In piazza Matteotti ieri mattina è arrivato anche il consigliere del M5S Valter Chiappini. «Vorrei ricordare ha affermato che ad agosto ho chiesto come è stata utilizzata la quota del 10 per cento degli oneri di urbanizzazione che dovrebbe essere destinata all’abbattimento delle barriere architettoniche. Non mi è stata data alcuna risposta. Ora presenterò un’interrogazione».

di Carlo Galazzo

da La Nazione del 05-05-2014

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