Via le barriere architettoniche: lettera aperta a Piero Fassino

L’Anci intervenga contro lo stato di illegalità nei confronti dei disabili. La lettera è stata inviata anche al sottosegretario Delrio.

Egregio presidente, Piero Fassino, le scriviamo per chiedere all’Associazione nazionale dei comuni italiani di fare quanto in suo potere per interrompere una condizione di illegalità diffusa e di vera e propria flagranza di reato nei confronti delle persone disabili a causa dell’inesistenza in tutti Comuni italiani dei Piani per la eliminazione delle barriere architettoniche, pur previsti dalla legge.

Come noto da dieci anni, l’Associazione Luca Coscioni per la libertà di ricerca scientifica si occupa della tutela delle persone con disabilità ed, in particolare, delle problematiche inerenti la massiccia presenza di barriere architettoniche in tutte le nostre città che impedisce la loro mobilità, vanificano così il diritto all’accessibilità sociale secondo il principio delle pari opportunità con le altre persone.

Principio cui è finalizzata la Convenzione Onu sui diritti delle persone con disabilità del 2006, in vigore in Italia dal 2009, che sancisce il diritto per le persone con disabilità alla vita indipendente ed all’inclusione sociale. Inoltre la stessa Convenzione ridefinendo, secondo la risoluzione del 2001 dell’Organizzazione mondiale della Sanità, il concetto stesso di disabilità in forma dinamica, come una inscindibile relazione tra le menomazioni soggettive della persona con disabilità e i contesti sociali dove risiede, rende il tema dell’inaccessibilità/accessibilità delle strutture cittadine un elemento che condiziona in modo determinante il grado della disabilità.

Segnaliamo a lei, come presidente dei Comuni italiani, in quanto gestori della stragrande maggioranza degli spazi pubblici e di un cospicuo numero di edifici pubblici (…) che, a tutt’oggi, dopo 27 anni i Comuni non hanno adottato i Peba, al pari degli altri soggetti pubblici obbligati. (…) Da quanto sopra è di tutta evidenza che vi è una situazione da parte di tutti i sindaci di inadempimento dell’obbligo di adottare i Peba, che provoca un grave vulnus ad un primario diritto soggettivo, quello alla mobilità, che genera intollerabili comportamenti dei Comuni discriminatori nei confronti delle persone con disabilità, censurabili anche giurisdizionalmente in base alla Legge n. 67 del 2006 “Misure per la tutela giudiziaria delle persone con disabilità vittime di discriminazioni”. Tutela giudiziaria di cui molti cittadini disabili discriminati dai sindaci si stanno sempre di più avvalendo con esiti favorevoli, anche tramite l’Associazione Luca Coscioni.

Quindi reputiamo che la mancata adozione dei Piani di eliminazione delle barriere architettoniche da parte dei sindaci debba essere affrontata con la massima urgenza nell’ambito dell’Associazione nazionale dei comuni italiani da lei presieduta, al fine del ripristino della legalità, trovando soluzioni per potere dare inizio immediato all’adozione/attuazione dei Peba. (…)

Auspicando nel ripristino dello Stato di diritto, senza dovere essere costretti a ricorrere alla giurisdizione, come troppo spesso avviene nel nostro paese, porgiamo cordiali saluti

Gustavo Fraticelli, co-presidente dell’Associazione Luca Coscioni
Filomena Gallo, segretario dell’Associazione Luca Coscioni
Marco Cappato, tesoriere dell’Associazione Luca Coscioni

da Europa del 06-05-2014

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...