Anglat.it: portale e social network per la mobilita’ dei disabili

ROMA. Si intitola “Anglat.it – il social network per la disabilità”, il convegno che si terrà venerdì 30 maggio presso l’Auditorium Fondazione S. Lucia di Roma. Dal 1981, anno della sua fondazione, Anglat si batte per la mobilità delle persone con disabilità, come presupposto fondamentale per il raggiungimento della loro piena autonomia. “Nel convegno – spiega il presidente nazionale di Anglat Roberto Romeo – sarà presentata la nuova piattaforma di social network anglat.it che è il risultato del progetto ‘I diritti del passeggero con disabilità nei sistemi di trasporto – Formazione ed informatizzazione della rete Anglat’, realizzato grazie al contributo del ministero del Lavoro e delle politiche sociali, al quale vanno i nostri più sentiti ringraziamenti. La piattaforma, accessibile a tutti dal portale http://www.anglat.it, è basata sul web 2.0, che rende interattivo l’approccio alla rete da parte dell’utente, il quale può passare dalla semplice consultazione delle informazioni, alla possibilità di contribuire ed alimentare l’area social con propri contenuti”.

“Anglat.it vuol mettere al centro il diritto alla mobilità inteso quale sinonimo di autonomia e libertà. Libertà ed autonomia che ancora oggi non sono opportunità per tutti, in quanto le innumerevoli barriere presenti nei sistemi di trasporto e nelle città, limitano la mobilità e l’accesso alle persone con disabilità ad ogni ambito della vita quotidiana: lavoro, formazione, sport, tempo libero, cultura, turismo”. “Anglat.it – spiegano ancora i promotori – è uno strumento pensato per favorire la piena inclusione delle persone con disabilità che potranno dare e ricevere utili informazioni per muoversi al meglio o per denunciare situazioni che ostacolano l’accesso alle città ai servizi e che di conseguenza trasformano quelle opportunità che devono essere per tutti, in esclusività per pochi.

Anglat.it vuol essere un social attraverso il quale la rete Anglat, anche attraverso gli strumenti gestionali ad essa forniti, può essere in dialogo continuo con i territori, rispondendo in maniera sempre più organizzata e concreta ai bisogni espressi dai cittadini con disabilità di ogni età e ceto sociale. Infine, è uno strumento per tutti, associazioni, persone con disabilità, familiari e amici, così come per gli enti e le istituzioni particolarmente sensibili e preparati sul tema, i quali, attraverso la loro partecipazione attiva, possono divenire il veicolo per trasferire e diffondere sempre più la cultura della diversità, perché divenga finalmente uno dei valori fondanti di una società civile”.

da Redattore Sociale del 13-05-2014

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