“Citta’ accessibile, si puo’ fare di piu'”

SACILE. «Città accessibile: si può fare di più a Sacile». Roberto Saccon, candidato alle comunali nella lista di centrosinistra Sacile partecipata sostenibile, mette al centro l’inclusione urbana. Quella dei diversamente abili che trova ostacoli sui percorsi cittadini. «Sul percorso di 500 metri che ho provato da via Martiri Sfriso, via XXV Aprile, piazza IV Novembre, via Garibaldi, piazza del Popolo ci sono nove punti “neri” – dice l’architetto Saccon –. Ci si scontra con nove situazioni di difformità alle prescrizioni normative: percorrendo il lato sud. Il lato nord è semplicemente inaccessibile per una persona in sedia a ruote, da un cieco o ipovedente se non accompagnato. Ma anche da una mamma con carrozzina. Questo è solo un esempio per evidenziare l’entità della condizione attuale». Sacile deve cambiare, dice Saccon che dà i voti al Peba, presentato dall’amministrazione comunale: insufficiente. «È un mero elenco, una check list, un rilievo delle criticità fisiche presenti nel nostro ambito urbano – valuta Saccon -. Quelle che impediscono, di fatto, la fruibilità di parti della città a persone diverse per capacità percettive, motorie e cognitive. Ma con la stessa voglia di vita. Condizioni della città che determinano una discriminazione. Questo piano è solo la fase conoscitiva, la fotografia dello stato di fatto. La fase programmatoria non contiene indirizzi per le soluzioni progettuali di adeguamento. Manca una stima attendibile dei costi d’intervento, né la programmazione temporale, né la scala delle priorità. Inoltre, a parte la presenza di rito ai convegni dei rappresentanti delle associazioni, non è nota la consultazione con le persone che aiutano i disabili. Non sappiamo se c’è stato un accantonamento specifico nel bilancio comunale. A livello di fase attuativa, o concreto? Il nulla». L’architetto non dà il condono. «Dopo quattro anni di latitanza in giugno 2013 l’amministrazione organizzò un convegno per “affrontare il problema” – dice Saccon –. In aprile, con un altro convegno ha annunciato i risultati: e basta». Promosso l’impegno, il coinvolgimento delle scuole e il resto latita. «Il tema dell’accessibilità è apartitico – conclude il candidato Sps –. È un impegno civile per la città solidale, inclusiva».(c.b.)

da Messaggero Veneto del 21-05-2014

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