Emilia-Romagna, alunni disabili a quota 14.220 ma servono meno barriere

BOLOGNA. Sono 14.220 gli alunni disabili iscritti nelle scuole della regione per l’anno 2012/2013. Sono il 2,4% del totale degli studenti. Le regioni con il tasso di incidenza più elevato di alunni con disabilità ci sono il Trentino Alto Adige (3,3%), Lazio (3,1%) e Abruzzo (3,1%), mentre quelle dove l’incidenza è minore sono Basilicata (1,9%) e Calabria (2%). È la fotografia scattata da Exposanità, la manifestazione dedicata a sanità e assistenza in corso a Bologna fino al 24 maggio, su dati del ministero dell’Istruzione. “L’integrazione degli alunni disabili pone due livelli di riflessione – ha detto Marilena Pavarelli, project manager di Exposanità – : da un lato, è necessario ripensare l’edilizia scolastica per renderla fruibile al maggior numero di studenti possibile, dall’altro occorre dotarsi di risorse umane e materiali per rendere la scuola accessibile anche a coloro che hanno difficoltà di apprendimento”. Qual è la situazione in regione? Dalla rilevazione emerge che nelle scuole statali emiliano-romagnole, il rapporto tra docenti e numero degli alunni con disabilità è di 1 a 2, in linea con l’andamento nazionale: Molise e Basilicata dedicano più risorse al sostegno (1 insegnante di sostegno ogni 1,6 alunni disabili), mentre Lombardia e Lazio ne dedicano meno (1 docente ogni 2,4 alunni disabili).
Per quanto riguarda le barriere architettoniche, secondo i dati elaborati da Exposanità, l’Emilia-Romagna registra una percentuale alta di scuole con scale a norma (82% delle elementari e l’88,2% delle medie) e con servizi igienici a norma (87% delle primarie e 87,1% delle secondarie di primo grado) ma non si può dire lo stesso per percorsi interni ed esterni accessibili: i primi sono presenti solo nel 36,5% delle scuole elementari e nel 33,7% delle medie (il dato è comunque superiore alla media nazionale ferma al 29,1%), mentre i secondi ci sono solo nel 34,8% delle scuole elementari e nel 33,3% delle medie ((la media italiana è del 27,2%). Sia per scale e bagni a norma che per i percorsi accessibili sono le regioni del Sud a presentare le percentuali più basse e quelle del Nord ad avere situazioni migliori. (lp

da Redattore Sociale del 22-05-2014

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