Ipovedenti e non vedenti, rivoluzione alle fermate degli autobus

TRENTO. Dalla provincia di Trento, una novità interessante per persone con disabilità: un servizio vocale di informazione tramite smartphone e tablet.
Un bigliettaio 2.0 pronto a fornire, in tempo reale, tutte le indicazioni su orari, ricerca corse e tariffe. E’ iBus Voice, l’applicazione per cellulari di ultima generazione e tablet, che offre un servizio vocale di informazioni in prossimità delle fermate degli autobus, guidando chi ha difficoltà nella lettura delle classiche tabelle alle pensiline, come i non vedenti.
La Provincia autonoma di Trento, attraverso la società Trentino Trasporti, offre già un insieme avanzato di servizi nel settore della cosiddetta info-mobilità, come call center, libretti orari, paline di fermata, Qr-code, servizio “Dimmi”, ma l’ultimo nato, iBus Voice, aggiunge un tocco d’umanità alla tecnologia.
L’applicazione, per sistemi operativi Ios e Android, è gratuita. Quando l’utente, non vedente o ipovedente, entra nel raggio di 50 metri dalle fermate abilitate, si attiva l’app installata sul cellulare o sul tablet. Sono previsti due sistemi di navigazione: nelle vicinanze della fermata con sensore di prossimità; con sensore Gps o bluetooth del telefono, per avere le informazioni anche se non si è vicini alla fermata. Una voce offrirà, in modo sempleice e sicuro, tutte le indicazioni necessarie all’utente per muoversi in città senza barriere. Utile per raggiungere la scuola o spostarsi, anche ai 74 studenti non vedenti o ipovendenti (dato 2013) che frequentano gli istituti trentini.
L’iniziativa, che ha visto la collaborazione di Irifor del Trentino, centro di Prevenzione e Riabilitazione Visiva e di Okkam, spin-off dell’Università di Trento e della Fondazione FBK, rappresenta un ulteriore passo in avanti nel progetto “Viaggia libero”, che permette di offrire un servizio efficiente, ma soprattutto accessibile a tutti senza barriere.
Il servizio verrà attivato in via sperimentale nelle prossime settimane, partendo da alcune fermate di Trento, per essere perfezionato e messo a sistema nel giro di qualche mese. Si tratta, infatti, di un primo tentativo di “internet of things” sul trasporto pubblico, con l’intento di costruire un canale di comunicazione tra la fermata ed il cliente attraverso interventi infrastrutturali minimi. Scelte di contenimento dei costi, tra le altre, che hanno permesso a Trentino Trasporti, 50 milioni di passeggeri annui, di chiudere il bilancio in attivo per cinque anni di seguito.
IBus Voice, dopo essere stata presente con successo al salone internazionale IT-Trans 2014 di Karlsruhe (Germania), dedicato alle nuove tecnologie applicate al trasporto pubblico, è stata presentata in una fiera di settore a Padova e selezionata come finalista del premio Smart City, rivolto a Comuni o enti di Friuli Venezia Giulia, Trentino Alto Adige e Veneto che hanno realizzato progetti innovativi in ambito Smart City.

di Sara Ficocelli

da Repubblica.it del 30-05-2014

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