Napolitano: incontra bambini in una scuola per sordi e “studia” lingua dei segni

ROMA. Mattinata diversa oggi per Giorgio Napolitano, che per un paio d’ore ha messo da parte gli impegni, le preoccupazioni legate al suo ruolo politico e istituzionale e ha incontrato, accompagnato dalla moglie Clio, gli alunni dell’Istituto Statale di Istruzione Specializzata per Sordi “Antonio Magarotto”, a Roma. Il Capo dello Stato ha assistito a una lezione di educazione civica svolta in una classe non numerosa ed equamente divisa tra bambini sordi e bambini udenti (per permettere, viene spiegato, di seguire in maniera compiuta tutti). Napolitano si e’ seduto nei banchi fra i ragazzi, che a turno si sono presentati con il loro nome di battesimo (espresso anche nella lingua dei segni) e con il loro ‘segno nome’, un gesto che indica una loro caratteristica particolare. Napolitano, in un’atmosfera allegra e molto informale, ha ascoltato con attenzione e curiosita’ i ragazzi, ammettendo poi di avere difficolta’ ad interpretare la lingua dei segni ma assicurando, mettendosi in tasca una copia dell’Alfabeto manuale italiano, di voler approfondire la lingua dei sordi. Accompagnati dagli insegnanti gli alunni hanno mostrato al Capo dello Stato i loro studi in educazione civica e sulla Costituzione simulando, all’interno della classe, il lavoro del Parlamento e assumendo i ruoli di alcuni ministri, del presidente del Consiglio e del Presidente della Repubblica. Quest’ultimo e’ stato impersonato da una bellissima bambina di nome Livia, verso la quale Napolitano si e’ rivolto dandole la mano e chiamandola ”collega”. Fra le cose che i ragazzi, con le loro riflessioni, hanno posto all’attenzione del Capo dello Stato quella di non aver ancora avuto un Presidente della Repubblica donna. Certo, ha notato Napolitano prendendo spunto dalla sollecitazione arrivata dai ragazzi, ”a 65 anni dal primo Presidente della Repubblica”, sul Colle ”c’e’ stato finora sempre un maschio. Penso che toccherebbe il piu’ presto possibile ad una donna”. D’altronde, nell’attuale governo ”la meta’ dei ministri sono donne” e questo indica che ”un grande passo avanti e’ stato fatto. Poi ci sono piu’ donne in posti di responsabilita”’, come alla presidenza della Rai o della Camera dei deputati. Insomma, ha chiosato Napolitano rivolto ai ragazzi, ”si stanno facendo passi nella direzione che voi vorreste”. ”Una scuola come questa – ha detto ancora il Capo dello Stato – dovrebbe essere piu’ conosciuta da tutti gli italiani. Purtroppo abbiamo il difetto di parlare poco delle cose buone”. Questa scuola e questo modello di studio, ha sottolineato ”e’ nel nostro Paese un grande esempio di umilta’, sensibilita’ e solidarieta’ e di come educare ai valori della Repubblica e della Costituzione”. Su quest’ultimo punto Napolitano ha sottolineato che ”non sempre la si insegna nelle nostre scuole. Credo che invece voi usciate da questa scuola sapendo piu’ cose”. Al termine del suo breve intervento il Presidente e’ stato applaudito dai ragazzi, ma alla maniera dei sordi: entrambe le mani sollevate a palmo aperto e mosse in continuazione. Prima di lasciare la scuola – molti i regali ricevuti, fra questi una bandiera italiana colorata con le impronte delle mani degli alunni – non poteva mancare per il Capo dello Stato l’inno nazionale. Anche questo pero’ particolare: cantanto attraverso la lingua dei segni.

da Yahoo! Notizie del 28-05-2014

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